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P.S.Elpidio, la Giunta approva il progetto per le scogliere emerse

17 Dicembre 2019

PORTO SANT'ELPIDIO - La salvaguardia della costa è da sempre uno dei problemi principali che le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno dovuto affrontare. Ieri pomeriggio la Giunta Comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di una scogliera emersa a completamento delle opere di difesa della stessa.
“Da tempo – spiega in una nota il sindaco Nazareno Franchellucci - l’Amministrazione comunale sta affrontando le tematiche dell’erosione costiera a cui è soggetto il litorale e che hanno causato e causano danni alla spiaggia, alle strutture balneari e alle infrastrutture pubbliche litoranee, mettendo a rischio di inondazione le abitazioni ubicate sul lungomare elpidiense. Per fronteggiare tali fenomeni il tratto di costa sud della città è stato già oggetto di interventi di protezione, costituiti essenzialmente da un sistema di opere di difesa per un tratto di 2365 m, dalla foce del fiume Tenna in direzione nord".
Il primo cittadino, espande dunque i vari passi svolti: "Tali opere di difesa sono rappresentate da una barriera sommersa parallela alla linea di riva, senza varchi, chiusa alle due estremità da due pennelli in parte emersi ed in parte sommersi, realizzati nel 2005. A questi si aggiunge un ulteriore pennello della lunghezza di 70 m posto in prossimità della foce del fosso Castellano, nel tratto nord del litorale. Negli anni successivi alla realizzazione della barriera sommersa sono stati realizzati sulla stessa alcuni interventi di manutenzione straordinaria, ma in occasione di eventi di mareggiate anche di media intensità, il monitoraggio sull’effetto delle barriere ha evidenziato la loro non perfetta rispondenza agli obiettivi di difesa della costa, in quanto anno dopo anno il fenomeno dell’erosione si è aggravato. Ciò ha portato ad un ripensamento del sistema di difesa costiera".

Si arriva così alla delibera della Regione Marche, in data 24 settembre 2018, in cui veniva predisposta l'“Adozione della proposta di 'Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere (Piano GIZC)”. Un piano in cui si prevede un intervento di difesa della costa nel tratto di spiaggia del Comune di Porto Sant’Elpidio che è stato approvato il 6 dicembre scorso dall'Assembla Regionale.

"E' stata accolta l’osservazione dell’Amministrazione comunale di Porto S. Elpidio - ricorda ancora il Sindaco - Si è ritenuto quindi che la soluzione tecnica da adottare, ai fini di salvaguardare la costa con tutte le infrastrutture pubbliche e gli insediamenti privati, ricada sulla realizzazione di una barriera emersa parallela alla spiaggia per tutta la lunghezza del territorio comunale dalla foce del fiume Tenna alla foce del fiume Chienti. Di conseguenza i tecnici dell’Area Servizi al Territorio e alle Imprese hanno provveduto a redigere il progetto di fattibilità dell’intera opera, individuando al suo interno tre stralci funzionali".
Il progetto di fattibilità, in maniera sintetica, prevede la realizzazione di una barriera emersa (nuova scogliera) che sarà realizzata con scogli naturali di 2° e 3° categoria;
la riduzione pennelli - foce “Fosso Castellano” e foce “Fiume Chienti”; il salpamento della barriera soffolta; opere di ripascimento. Il tutto con un toto stimato per l’intervento complessivo pari ad Euro 24.275.000,00.
"Dato il peso economico dell’intervento e la sua importanza nel quadro generale della difesa della costa regionale, - conclude il primo cittadino - per la sua attuazione sarà fondamentale ciò che la Regione Marche ha già stanziato per la progettazione esecutiva e, immediatamente dopo, la somma necessaria a coprire una ampia parte del primo stralcio funzionale. In aggiunta a questo, l’approvazione dello studio di fattibilità, ci permetterà di reperire ulteriori canali di finanziamento pubblici, tra cui anche quelle destinate dal Ministero dell’Ambiente agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Per tale motivo, una volta approvato il progetto di fattibilità dell’opera si procederà, tramite la Regione Marche, ad inserirlo nella piattaforma ministeriale RENDIS, ai sensi del DPCM 28/05 del 2015".

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