
FERMO – Ore intense per 800 studenti degli istituti superiori che hanno riempito il Fermo Forum per il Career Day promosso dalla Provincia di Fermo, all’interno del progetto Giovane Futuro 2.0 – Game Upi, realizzato in collaborazione con Cna Fermo. Con loro anche Confindustria e Confartigianato. Una mattinata in cui gli alunni si sono alternati in gruppi a rotazione tra incontri, formazione e dialoghi con imprese e università.
Il primo momento della giornata è stato dedicato al panel della formatrice e brand coach Anna Funari dal titolo “Sei tu il tuo futuro”, che ha subito catturato l’attenzione dei ragazzi parlando di talento, “non significa essere bravi in tutto”, di impegno e conoscenza. “Quella di oggi non sarà una lezione, vi porto degli spunti e se qualcuno di voi ne prenderà almeno uno sarò felice” ha esordito Funari, instaurando un clima diretto ed empatico.
Ha raccontato le proprie aspirazioni, la sua creatività “fuori dalle righe”, la laurea a 24 anni “senza certezze”, e il rifiuto dei percorsi lavorativi che non sentiva suoi: “Sapevo quello che non volevo diventare. A quattro anni avevo molte certezze, poi sempre meno. Ora a 44 anni ne ho poche ma me le tengo strette”.
Uno degli spazi più frequentati è stato quello dedicato all’incontro diretto tra oltre trenta aziende del territorio, Università Politecnica delle Marche, Università di Macerata, Università di Camerino, ITS e gli studenti. Tra stand, uno dedicato al Progetto Rete con protagonista la Consulta degli Studenti, e colloqui informali, i ragazzi hanno potuto chiedere informazioni, raccontarsi, consegnare CV e confrontarsi su percorsi formativi e sbocchi professionali. Le aziende, di ogni tipo, dal manifatturiero alla meccanica, hanno apprezzato l’interesse e la preparazione dei partecipanti, dando vita a un dialogo vivace e concreto.



Nella sala adiacente si sono tenuti, in apertura, i saluti istituzionali. L’assessora alle politiche del lavoro del Comune di Fermo, Annalisa Cerretani, ha incoraggiato gli studenti: “Per affrontare il futuro ci vuole coraggio e talento, tutti ne abbiamo ma va scoperto, e non è detto che bisogna farlo da soli”. Ha anche ricordato l’importanza di presentarsi consapevolmente a un colloquio: “Ogni volta vi mettete in vetrina”.
Il consigliere regionale Andrea Putzu ha parlato di opportunità e impegno: “Nelle Marche vogliamo costruire opportunità concrete per voi. Fate ciò che vi piace, con impegno, sacrificio e costanza. Vi auguro di diventare imprenditori di voi stessi”.
Il presidente della Provincia Michele Ortenzi ha spiegato il progetto Giovane Futuro 2.0, nato per dare conoscenza e possibilità agli under 35: “Il Career Day di oggi (28 novembre) è un momento fondamentale per colloquiare, lasciare i vostri curriculum vitae, avvicinarvi al vostro futuro. Ringrazio la Cna che è stata il partner fondamentale e che ha saputo unire coinvolgendo le altre associazioni di categoria”. Il presidente ha richiamato le sfide dell’epoca contemporanea: «Viviamo in un mondo che evolve rapidamente. Ci dovremo confrontare con l’AI. Chi si forma di più andrà avanti: non sprecate tempo”. A chiudere i saluti istituzionali è stato il vice prefetto Alessandro Annunciata che ha aperto uno spaccato sul potenziale e le opportunità offerte dal settore pubblico.
Molto partecipato anche lo speech con i presidenti delle associazioni datoriali. Per Cna Fermo, Emiliano Tomassini ha ricordato: «Se entrate in un’azienda dovete essere curiosi e propositivi. Rubate con gli occhi ogni piccola cosa. E ricordate che troverete anche porte chiuse, ma mai fermarsi lì davanti”.
Per Confartigianato, il vicepresidente Lorenzo Totò ha evidenziato l’importanza del talento: “Nel settore moda il saper fare e l’idea sono fondamentali. Le imprese cercano linfa vitale: voi siete le vere risorse perché portate anche l’irrinunciabile innovazione”.
Per Confindustria Fermo, il presidente Fabrizio Luciani ha insistito sulla conoscenza del territorio: “Possiamo darvi consapevolezza su quali aziende cercano personale e consigliare i percorsi migliori. Le aziende hanno fame di giovani: avvicinatevi, perché solo così possono sopravvivere. Voi dovete essere il valore aggiunto per questa piccola ma ricca provincia”.





