
AMANDOLA - Non si parla del pronto soccorso, complicato garantire tutti i servizi necessari, ma l’attenzione sull’ospedale dei Sibillini, alias il Beato Antonio di Amandola, non si ferma. “Vogliamo incrementare ulteriormente servizi e personale” sottolinea il dg dell’Ast 4 Roberto Grinta, che deve rimontare i voti presi a livello regionale che no lo vedono di certo ai vertici tra i dirigenti delle Ast.
Dopo aver ultimato le operazioni di progettazione e il percorso autorizzativo, domani inizieranno i lavori di allestimento della sala endoscopica. Finalmente operai al lavoro, dopo diversi annunci. “Si stima una durata di circa due mesi per concludere l'intervento di allestimento: tutta la strumentazione hi-tech e i macchinari di ultima generazione sono già arrivati. Contestualmente, in vista dell'inizio dell'attività endoscopica, si sta anche organizzando il personale dedicato al servizio, con anestesista, gastroenterologo e infermiere” prosegue.
Un servizio alla popolazione delle aree interne e non solo è quello che garantirà la nuova ala dell’odontoiatria che permetterà piccoli interventi chirurgici. “e stiamo potenziando il personale”.
Grazie ai cinque anestesisti da poco assunti, l’Ast ha incrementato la presenza del lunedì (si è passati dalla fascia oraria 8-14 a quella 8-20) per il potenziamento dell’ambulatorio di terapia del dolore ed il supporto alla radiologia per gli esami con somministrazione di mezzo di contrasto iodato.
Figure fondamentali anche per il punto di primo intervento, quello che sulla carta dovrebbe diventare un pronto soccorso: “Nel mese di marzo sono previsti 5 turni da 12 ore di emergenza 118 coperti da un medico anestesista nella Potes all’interno del Punto di Primo Intervento”. Su spinta dell’assessore regionale Paolo Calcinaro, chiarisce l’Ast, si sta lavorando anche per potenziare il personale in modo da coprire i posti letto previsti nella RSA.
