
PORTO SAN GIORGIO – Ha fatto male la sconfitta con Padova alla Yuasa Battery. Non tanto perché aveva il sapore dell’ultima chance, quanto per il modo. Un match in controllo buttato nel quarto set, diventato poi dramma nel quinto. Con il palasport ammutolito. Coach Massimliano Ortenzi non si nasconde: “Una sconfitta inspiegabile. Per tanti fattori quest’anno non è scoccata la scintilla della svolta”.
In vista del match di sabato alle 18 contro Monza, di nuovo al PalaSavelli, l’allenatore della Yuasa Battery prova a caricare il suo popolo. Che ancora deve digerire quel ko arrivato con la squadra avanti 19-14. “Ci siamo incastrati in un loro turno in battuta dal quale non siamo riusciti ad uscire e siamo andati 19 pari. Da lì la gara è cambiata, siamo tornati a essere preoccupati e in quel momento tutto il peso negativo che ci portiamo sulle spalle è rivenuto fuori”.
Una stagione difficile fotografata da Padova: “Noi lo sapevamo che sarebbe stata dura. Ci abbiamo provato, ma non è mai facile rinnovare un gruppo e l’assenza di Petkovic, che era il perno del progetto tecnico, è stata decisiva”.
Eppure, per il ‘sistema volley’ la Yuasa si sarebbe dovuto salvare in tranquillità: “Magari se fossimo stati al completo. L’assenza di Dusan, leader in campo e fuori, ha cambiato gli equilibri”. Non lo dice Ortenzi, ma è evidente che i nuovi ed esperti avrebbero dovuto prendere quel posto, ma per carattere o altro non ce l’hanno fatta.
Ci sono nella stagione sconfitte che hanno pesato più di altre, dal tie-break di Cisterna all’andata con Padova dove “abbiamo buttato via due set. E poi Cuneo al PalaSavelli. Bastava poco e sono certo che ci saremmo ripresi, invece niente, siamo riusciti a perdere anche con Mozan avanti due set a zero”.
E ora? “Mancano quattro gare, stiamo già lavorando a futuro consapevoli che potrebbe arrivare al retrocessione. Qualcuno parlerà di fallimento, ma bisognerà viverlo nel modo giusto e con l’equilibrio con il quale abbiamo sempre vissuto tutto quanto”.
