
PORTO SAN GIORGIO – Immaginate 1500 costumi, chiamiamoli pure vestiti, che passano davanti agli occhi. Quelli di Caterina Botticelli. La sangiorgese è stata la customer wardrobe supervisor della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano cortina.
Quello spettacolo che il mondo ha ammirato, confermando la capacità unica dell’Italia di rendere tutto bello, è in parte merito suo. E non è la prima volta, visto che questa è la quinta Olimpiade che la vede protagonista come costumista. Tv straniere conquistate, ad esempio, dagli abiti a forma di moka, uno dei simboli del made in Italy più noti al mondo.
Dietro una sfilata del genere ci sono mesi e mesi di lavoro, u anno fa la prima idea, da primavera la prototipia per poi andare in produzione. Caterina Botticelli è partita dall’accademia di Bele arti di Macerata per poi trovare a Ilano la sua vera casa professionale. A che se una parte di cuore resta a Porto San Giorgio, tra mamma, sorella e nipote.
