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Olimpiadi Invernali, 26 vini raccontano l'Italia ai campioni: per le Marche scelto il Verdicchio di Jesi

28 Gennaio 2026

ANCONA – Ci saranno anche le Marche sul tavolo dei campioni delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.

L’organizzazione ha scelto 26 vini per rappresentare l’Italia l mondo degli sportivi. Sono le etichette made in Italy protagoniste ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, inserite nella carta dei vini di "Musa", l'hospitality house allestita a "Casa Italia" nelle sue tre sedi: Triennale a Milano, Galleria Farsetti a Cortina d'Ampezzo, Aquagranda a Livigno.

La selezione è stata realizzata per conto del Coni dal team di "LT Wine & Food Advisory", supportato dal giornalista Luciano Ferraro. Le linee guida hanno puntato a valorizzare le principali Denominazioni e i vitigni autoctoni, con una rappresentanza ampia della wine economy nazionale: dai grandi gruppi ai nomi di riferimento del mondo cooperativo, fino alle produzioni più piccole.

Ogni etichetta è chiamata a farsi ambasciatrice del Paese di fronte a una platea internazionale, con l'obiettivo di far "degustare" la biodiversità d'eccellenza del paesaggio enologico regionale che contribuisce a rendere unica l'Italia, assieme alla sua cucina riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell'umanità Unesco.

La selezione copre l'intera penisola, dalle Alpi alle isole, con un'attenzione particolare ai vitigni autoctoni e alle Denominazioni identitarie. Nelle Marche la scelta è caduta su "Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2024" di Villa Bucci. 

Per l'Abruzzo è stato scelto "Montepulciano d'Abruzzo Doc Tralcetto 2023" di Cantina Zaccagnini, mentre per la Calabria l'etichetta in carta è "Cirò Rosso Classico Doc Segno 2024" di Librandi. La Campania è rappresentata da "Greco di Tufo Docg 2024" di Feudi di San Gregorio, a testimonianza del ruolo dei bianchi di territorio nel racconto del made in Italy.

Dall'Emilia Romagna arrivano tre etichette: "Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Vigneti Romio 2021" di Cantine Caviro, "Romagna Albana Docg secco 2024" di Tenuta Masselina e "Reggiano Lambrusco Spumante Dop Rubino del Cerro 2024" di Venturini Baldini, per mettere in luce sia i rossi fermi sia le bollicine territoriali.

Il Friuli Venezia Giulia partecipa con "Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2024" di Torre Rosazza, mentre per il Lazio è stato selezionato "Lazio Bianco Igt Bellone Anthium 2025" di Casale del Giglio, centrato su un vitigno autoctono regionale.

La Lombardia propone due espressioni complementari: "Lugana Doc Prestige 2024" di Cà Maiol e "Valtellina Superiore Docg Inferno Ca' Guicciardi 2021" di Nino Negri, a unire l'anima lacustre del Garda con quella di montagna della Valtellina., mentre il Piemonte è presente con "Freisa d'Asti Doc Il Forno 2024" di Cascina Gilli e "Barolo Docg Cannubi 2021" de L'Astemia, in rappresentanza di due volti distinti ma complementari della regione.

Dal Sud giungono "Edizione Cinque Autoctoni 23" di Fantini e "Rosato Igt Salento Calafuria 2025" di Tormaresca per la Puglia, "Vermentino di Sardegna Doc Cala Reale 2025" di Sella&Mosca per la Sardegna e "Etna Doc Rosso 2023" di Cottanera per la Sicilia, a sintetizzare la varietà di climi e suoli del Mezzogiorno.

La Toscana è presente con un tris che affianca grandi nomi e denominazioni di prestigio: "Brunello di Montalcino Docg Tenuta Castelgiocondo 2020" di Frescobaldi, "Toscana Rosso Igt Villa Antinori 2023" di Marchesi Antinori e "Toscana Rosso Igt Crognolo 2023" di Tenuta Sette Ponti.

 Dal Trentino Alto Adige arrivano "Alto Adige Doc Pinot Bianco Kristallberg 2023" di Elena Walch, "Teroldego Rotaliano Superiore Riserva Doc Castel Firmian 2022" di Mezzacorona e "Trentino Chardonnay Doc Villa Margon 2021" di Tenute Lunelli, con un ventaglio che spazia dai bianchi di montagna ai rossi autoctoni.

L'Umbria è rappresentata da "Umbria Rosso Igt Rubro 2022" di Cantina Todini, mentre per il Veneto la selezione comprende "Breganze Doc Rosso di Rosso 2016" di Diesel Farm e "Valpolicella Ripasso Doc Superiore Black Label 2023" di Pasqua Vigneti e Cantine, a completare il quadro delle ventisei etichette chiamate a raccontare l'Italia del vino a "Casa Italia" durante i Giochi di Milano Cortina 2026.

Luciano Buonfiglio, presidente Coni, ha dichiarato che "questa pregevole selezione di etichette ci permette di brindare nel modo migliore al ritorno dei Giochi olimpici nel nostro Paese, venti anni dopo Torino 2006. I vini scelti rappresentano l'espressione autentica ed eterogenea del made in Italy. I territori sono rappresentati da grandi produttori o piccoli vignaioli che hanno in comune la passione con la quale portano le loro bottiglie nel mondo, in una continua sfida per conquistare nuovi mercati e nuovi consumatori".

Il vino, diventa così un momento di diplomazia culturale: si porta dietro il territorio dove nasce, la storia di quell'etichetta, il savoir faire italiano, in una parola la sua unicità e autenticità. 

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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