
FERMO – Formazione, lavoro, prospettive di vita: l’azione degli Artigianelli, il centro di formazione professionale guidato da padre Sante Pessot, è davvero 360 gradi.
Stimoli continui per tenere gli studenti attenti e vogliosi di crescere, come quello delle Olimpiadi della saldatura. È andata i scena la tredicesima edizione di questa competizione sportiva che ha mandato anche u messaggio di pace al mondo.
“Come nelle antiche Olimpiadi greche, i popoli interrompevano le guerre per celebrare l’unità umana in pace e sicurezza” ha ricordato Pessot aprendo i giochi. Che hanno visto gli allievi cimentarsi nelle varie tecniche di saldatura, mettendosi alla prova con precisione e abilità dimostrando anche grande spirito di squadra.
A sfidarsi sono state le classi di operatori meccanici e operatori alla riparazione dei veicoli a motore (ORVM), in un’atmosfera di sana rivalità e supporto reciproco. “Noi – riprende padre Sante – siamo impegnati a preparare i professionisti di domani, partendo da valori umani. È fondamentale che l’eccellenza tecnica cammini di pari passo con la costruzione di una coscienza basata sul valore della pace e del rispetto”.
Gli studenti si sono mossi abilmente davanti alla giuria composta dai professori Evandri e Rutili. Alla fine il podio ha visto sul gradino più alto uno studente a sorpresa. Perché il vincitore, Christian Savino, è uno studente al primo anno di Operatore alla riparazione di veicoli a motore. A seguire, l’allievo Matteo Campanelli del corso operatore meccanico e poi sul gradino più basso del podio Alessandro Smerilli, iscritto al terzo anno di riparazione veicoli a motore.
“Questa vittoria conferma che il talento non ha età quando è supportato da formazione e passione” conclude padre Sante Pessot.
