
FERMO - Un edificio moderno, luminoso ed ecosostenibile: è stato inaugurato il nuovo asilo nido comunale di Campiglione, definito da molti un vero e proprio gioiello architettonico e funzionale. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e istituzionali, operatori del settore educativo e il vice prefetto aggiunto Alessandro Annunziata, a testimonianza dell’importanza dell’opera per il territorio.
"Il nido accoglie attualmente 11 bambini, ma è progettato per arrivare a 35 posti a regime. Si inserisce in una rete comunale che complessivamente metterà a disposizione oltre 70 posti per la fascia 0-3 anni, con una retta massima comunale di 380 euro" spiega l'assessore ai Servizi Sociali Mirco Giampieri.
L’accesso avviene tramite graduatoria, che privilegia come primo criterio le famiglie con entrambi i genitori lavoratori. I bambini che risultano in graduatoria ma non trovano posto nel pubblico possono essere indirizzati verso strutture private convenzionate.
L’asilo di Campiglione non è solo un servizio educativo, ma un luogo di crescita collettiva: qui si costruisce un senso di comunità, si rafforza la rete tra genitori, nascono le prime amicizie e si pongono le basi delle prime relazioni sociali dei bambini. "Un ambiente pensato per accompagnare i più piccoli nelle prime parole, nei primi giochi, nelle prime speranze, grazie al lavoro quotidiano degli educatori che li preparano ad affacciarsi al mondo" riprende il sindaco Mauro Torresi.
Dal punto di vista strutturale, il nuovo nido si sviluppa su una superficie di circa 400 metri quadrati ed è stato progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale. Un investimento importante che, anche per quest’opera pubblica, ha potuto contare sui finanziamenti del PNRR.
L’importo complessivo dell’intervento è stato pari a 1.488.320 euro, di cui circa 1.240.000 euro finanziati, mentre la restante parte è stata coperta da cofinanziamento comunale. I lavori di realizzazione sono stati eseguiti dalla ditta Subissati, con il coordinamento dell’Ufficio Tecnico Comunale, diretto da Alessandro Paccapelo. In particolare, il progetto è stato seguito dall’ingegner Marco Catalini, responsabile del procedimento, dall’architetta Paola Malvestiti, direttrice dei lavori, e dall’ingegnera Marika Frizzo, coordinatrice della sicurezza.
Durante l’inaugurazione, l'ex sindaco Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale alla sanità, ha sottolineato come questa struttura rappresenti “un’idea diventata realtà”, simbolo della forza di un’azione amministrativa portata avanti negli ultimi dieci anni e proiettata verso il futuro.
Uno sguardo che va anche oltre Campiglione: a San Tommaso è infatti previsto un altro piccolo nido, mentre sono pronti a partire i lavori di adeguamento sismico della struttura che confina con il nuovo asilo nido destinata ai bambini della materna.
Torresi è entusiasta mentre taglia il nastro di un luogo che "è un gesto politico e umano, un segno di speranza per il futuro. Un luogo che non offre solo giochi e laboratori, ma accompagna ogni fascia di età nella crescita, nella scoperta e nelle prime relazioni". Ascoltano educatrici, cooperativa che gestisce e l’Ambito che su tutto vigila.
"Dieci anni fa sarebbe stato impensabile avere tre nidi pubblici comunali – ha concluso Calcinaro –. Oggi è il segno di una città che va avanti, che investe sui servizi sociali, sulle famiglie e sulle nuove generazioni".
Guardando fuori dalla finestra non si può non notare il nuovo ospedale che a fine anno dovrebbe aprire e proprio ai suoi dipendenti Vale L'ultimo pensiero dell'assessore Giampieri: "Nel nuovo bando di gestione tra i criteri di assegnazione metteremo anche che una priorità ce l'hanno i dipendenti dell'ospedale. Sarà un modo anche questo per attrarre giovani medici e personale dando un servizio fondamentale per coniugare vita e lavoro".










