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"Non vi abbandoniamo". I 'cittadini onorari' Della Valle trainano la politica. Dalla fabbrica di Arquata ai 30 mila pasti per chi è in difficoltà (foto e video)

31 Maggio 2024

di Raffaele Vitali

ARQUATA DEL TRONTO – Questa volta è vero: non manca nessuno per assistere alla consegna ai fratelli Della Valle della cittadinanza onoraria del comune di Arquata del Tronto, meritata per aver costruito da zero in 14 mesi dopo le tremende scosse, una fabbrica che dà lavoro a quasi 50 giovani.

Nel cuore del cratere del sisma sono arrivati tutti i vertici delle istituzioni. Tre commissari alla ricostruzione, una sottosegretaria, due governatori, Acquaroli e Ceriscioli, sindaci di tanti comuni vicini, ma anche da Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio e Fermo, imprenditori e i vertici di Confindustria di Ascoli, Fermo e Macerata, mai così unite. E poi i cittadini, quelli che della generosità della famiglia Della Valle sono i primi ad avvantaggiarsi.

Ma Diego Della Valle non ha iniziato la sua giornata tra le fasce tricolore, prima è andato a trovare i dipendenti della fabbrica dove si producono Tod’s, il modello sportivo da uomo oltre all’iconico gommino. Un giro in produzione, controllando con mano e occhio quello che viene prodotto, ringraziando e salutando a uno a uno i dipendenti al lavoro.

“Questa fabbrica è un modello, un vero gioiello che merita di crescere” ha sottolineato l’imprenditore. Con lui, la ‘commissaria alla ricostruzione’ che ha avuto il privilegio di tagliare il nastro, Paola De Micheli. Era la fine del 2017, sembrava un sogno impossibile quello che l’allora sindaco Aleandro Petrucci, scomparso da qualche anno e a cui è stata dedicata la giornata, aveva riassunto in un semplice: “Ce la fai una fabbrica?”.

Una fabbrica è così nata e a inizio 2018 ha iniziato a produrre senza mai fermarsi, anzi non appena possibile verrà ampliata. Nel giro di sei mesi venne formato il personale, da zero. “C’erano baristi, camionisti e tanto altro, nessuno aveva mai visto nascere una calzatura” ricorda Andrea Della Valle, che con il fratello Diego ha ricevuto l’onorificenza.

Una fabbrica dotata di un magazzino verticale, tra i più tecnologici in commercio, che permette di ridurre i tempi logistici. Non c’è la manovia, ma ci sono due linee di montaggio, poi le parti legate al finissaggio e all’inscatolatura. Anche il controllo qualità è fatto internamente, poi la merce raggiunge il polo logistico di Monteprandone e via verso il mondo.

Il personale è giovane, uomini e donne del territorio che aumenta come la produzione. E non appena saranno risolte questioni burocratiche, lo stabilimento aumenterà di volumi e di produzione. “Noi abbiamo avuto tanto dalla vita, giusto ridare. Questo ci ha insegnato nostro padre”.

Una volta finito il tour aziendale, Diego Della Valle ha raggiunto il fratello e tutto il gotha della politica invitato dal sindaco Michele Franchi, che questa cerimonia l’ha pianificata mesi fa, non è mai facile intercettare i Della Valle che si muovono da un angolo all’altro del mondo.

“Il primo pensiero – ha esordito il sindaco – è per Petrucci. Qui c’è la moglie Anna Maria. Ricordo quel giorno in cui lui e i Della Valle hanno trovato la strada giusta per far vivere questa terra. Sarebbe inutile costruire le case, senza economia e servizi. Grazie davvero perché da quel giorno, da una battuta di Aleandro, “ma una fabbrichetta”, voi non ci avete pensato due volte”.

Prosegue rivolgendosi alle tante autorità: “Sono passati governi e personaggi, ma la fabbrica c’è sempre stata e produce: un territorio riparte con il lavoro. Siamo qui in ricordo di qualcosa che è avvenuto, che ha dimostrato come noi marchigiani sappiamo agire. In poco tempo, contro tutto e tutti, abbiamo realizzato un’azienda che dà lavoro a tante famiglie. Un territorio che è stato generoso, come Fermo che ci aiutò con la segretaria Serafina Camastra in quei momenti difficili in cui non avevamo neppure un comune. Non si può pensare di andare avanti da soli, si riparte solo tutti insieme. Solo così il sisma lo sconfiggeremo davvero” conclude Franchi.

I ‘grazie’ si susseguono, dal prefetto di Ascoli alla sottosegretaria al Mef Lucia Albano, fino a Guido Castelli: “Economia non è solo finanza, profitto, è sociale. Qui portiamo senso di gratitudine. Non solo per la generosità, Della Valle ha dimostrato che qui è impossibile investire. Il mio è un appello ad altri, Della Valle ha dimostrato che si può. Del resto, era meravigliosa la coppia Della Valle – Petrucci, un sindaco con  acume e intelligenza ruspante”. E poi Acquaroli: “Della Valle è sempre presente. Lo è stato qui, ma anche a settembre 2022, dopo l’alluvione, la sua è stata una delle prime telefonate che ho ricevuto, si metteva a disposizione”.

Che la solidarietà faccia parte della famiglia Tod’s è evidente. Lo dicono alcuni numeri riferiti al 2023. Tra le tante cose che Mario Andrenacci, l’uomo dei progetti solidali dell’azienda, ha portato a compimento spiccano le 30.000 persone che hanno ricevuto forniture alimentari, la distribuzione di 1.2 milioni di kg beni alimentari a cui aggiungere gli 800mila chili di frutta e verdura. Ma anche il sostegno alla disabilità per 200 famiglie o i pasti per gli anziani n difficoltà preparati dagli alunni del Polo Urbani, presenti anche alla cerimonia stamattina ad Arquata.

“Questa è la nostra terra, il posto più bello del mondo. Ci siamo e ci saremo” concludono i due fratelli Della Valle, accompagnati da Leonardo, il figlio di Andrea, “che non è qui per caso” sentenzia lo zio facendo pensare a una successione interna non più lontana.

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