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Mossa di Franchellucci: "Compriamo tutto il Gigli, entro l'anno vogliamo chiudere la trattativa. E' il nuovo simbolo della città"

12 Ottobre 2020

PORTO SANT’ELPIDIO – Ex Gigli, a che punto siamo? Il sindaco Nazareno Franchellucci fa il punto, partendo da una novità. “Mi sono confrontato con la maggioranza che mi ha dato il via libera a quello che andrà in Giunta tra qualche giorno: l’acquisto di tutto l’immobile da parte del Comune”. La piazza è dal suo primo mandato un obiettivo: “All’interno della riqualificazione c’è il recupero del Gigli, uno degli elementi caratterizzanti della città che verrà ancora di più migliorata con la riqualificazione del mercato coperto per cui stiamo per affidare la progettazione definitiva che architettonicamente farà dialogare le due realtà” prosegue il primo cittadino, affiancato da mezza Giunta in conferenza stampa.

Per Franchellucci “il dialogo deve esserci anche dal punto di vista dei contenuti e dell’uso”. Ma è anche conscio che in questa fase spazi e locali sono sempre più fondamentali. “Bisogna che le luci dentro il Gigli si accendano, non basta più l’immagine esterna. Ma questo passa dall’accelerazione delle procedure”.  Il nuovo obiettivo del sindaco è prendersi tutta la proprietà del Gigli: “Un percorso con step: approveremo in Giunta un atto di indirizzo per l’ufficio tecnico per chiedere al privato a che prezzo è disponibile a vendere tutto l’immobile. Chiaro che se prendiamo questa strada è perché sappiamo che c’è la disponibilità della proprietà. Una volta che avremo il prezzo, porteremo la questione in Consiglio comunale”.

Per il Comune sul tavolo, intanto, ci sono elementi oggettivi sul costo, con i valori al metro quadro dell’immobile e della corte esterna stabiliti dall’agenzia del Demanio (partendo dai 125mila per la corte): “Questo ci permetterà di valutare bene la proposta del privato e far sì che l’ufficio tecnico possa avanzare un parere”. Il tutto per arrivare all’acquisto definitivo del bene entro l’anno. “Oggi il Gigli ha destinazione commerciale, noi siamo convinti di poter gestire al meglio anche questa situazione”.

Per acquistarlo, confronto con l’area finanziaria del Comune: “Estenderemmo il mutuo che avremmo dovuto prendere per l’acquisto della nostra parte. Noi ci muoviamo per accrescere il patrimonio comunale. Un conto è possedere una porzione, un conto avere la proprietà complessiva del bene che è simbolo della nostra rinascita”.

La biblioteca è il punto fermo, come la sala polifunzionale sul lato est. “Quello che immagino – ribadisce il sindaco – è che la parte del lato ovest del Gigli dialoghi con la parte sterrata e il nuovo mercato coperto. Abbiamo studiato la valorizzazione di ex mercati, da Bologna, Bari, che hanno saputo abbinare uno spazio commerciale per rendere l’immobile vivo da mattina a sera. E questo è possibile quando dietro c’è il pubblico”.

Una scelta dopo anni di attesa? “Non scherziamo, pensate a via Martiri delle Foibe, dove la procedura di esproprio dura anni. Immaginate cosa sarebbe stato per un bene sottoposto a vincolo. Noi siamo una amministrazione che vuole fare e dare opportunità. Noi siamo pronti: compriamo ora, anche la parte grezza, per decidere come modularla” conclude Franchellucci.

Raffaele Vitali

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