
MONTEGRANARO – Saranno un video, alcuni screenshot e l’autopsia a fare luce sulla morte di Vladislav Sergeevich Grigorev, il 42enne ucciso da un colpo di fucile nelle campagne di Montegranaro. L’episodio, avvenuto sabato durante una battuta di caccia alla volpe, è ora al centro di un’indagine della Procura di Fermo che vede indagato per omicidio volontario l’82enne Palmiero Berdini, guardia volontaria venatoria.
Secondo quanto emerso, gli ultimi istanti prima dello sparo potrebbero essere stati ripresi durante una videochiamata tra la vittima e la titolare dell’azienda agricola presso cui lavorava come stalliere. Il telefono, insieme a quelli degli altri soggetti coinvolti, è stato sequestrato dai carabinieri e sarà sottoposto a perizia tecnica.
Le versioni dei fatti restano contrastanti. Berdini sostiene che il colpo sia partito accidentalmente durante una colluttazione, nata dopo un confronto con Grigorev. «Ho avuto paura, ho cercato di allontanarmi, ma me lo sono ritrovato alle spalle. Nel parapiglia è partito il colpo» ha dichiarato. Di tutt’altro avviso la titolare del maneggio, che era in videochiamata con la vittima: «Ha sparato volontariamente, non credo a un incidente».
Alla base dell’alterco ci sarebbe stata la preoccupazione di Grigorev per i cavalli, spaventati dagli spari: due animali sarebbero fuggiti poco prima della tragedia. L’uomo si era allontanato proprio per cercarli, fino all’incontro con il cacciatore.
Determinante sarà ora l’esame autoptico di domani, affidato al medico legale, che dovrà chiarire la traiettoria e la distanza del colpo esploso dal fucile calibro 12 sequestrato. Parallelamente, gli investigatori analizzeranno i dispositivi elettronici per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
