FERMO - Un post sui social del sindaco di Fermo, ma nulla di ufficiale. “E così, ci siamo tutti trovati nel caos” tuonano alcuni dei commercianti di Monte Urano. “Abbiamo chiamato in Comune, non sapevano nulla e solo alle 1530,dopo alcune ore, è apparso un primo cartello: è stato il delirio”.
A parlare sono i titolari di Matteo&Sara Pasticceria, Opus, New Royal Studio Scorta&Sconto, Mondial Sport, Urano Solar. “Code e code, fino a quando un camion non è riuscito a passare, da solo sulla nuova carreggiata e ha mandato tutto in tilt definitivamente”. Ed è qui che la Provincia ha deciso di intervenire con il senso unico di marcia, come spiegato dal dirigente. Ma ore e ore dopo il caos, ribadiscono i commercianti.
“Solo alle 17, il Comune di Monte Urano, dopo numerose lamentele, ci ha mandato tramite i vigili urbani una comunicazione scritta dove si diceva che da oggi (quindi non da ieri pomeriggio? Non sapevano neanche questo?) la viabilità sarebbe cambiata “a seguito di Comunicazione urgente della Provincia di Fermo” per “circa 15 giorni” se non piove. Quindi un cambio così drastico della viabilità, che spezza in due un Comune e due quartieri è stato deciso con urgenza e senza data di fine lavori?”.
Capiscono la necessità dei lavori, ma avrebbero voluto essere avvisati, anche per avere una miglior comunicazione coni clienti.” Magari andavamo in ferie in queste due settimane” dicono laconicamente. “Tra l’altro, tra tanti lavori nessuno che parla più della rotatoria per l’incrocio Raccamadoro, che da 10 ani ci viene promessa. Si vede che non contiamo abbastanza”.
L’ultimo messaggio è ai politici, da Calcinaro a Leoni: “Non vorremmo siano stati accelerati i lavori, senza considerare minimamente i disagi, per poter fare qualche taglio di nastro a favore di fotocamera come spot elettorale. Siamo contenti che la strada venga ampliata e anche che ci sia una rotonda di accesso, ma siamo sconcertati dalla sorpresa e dal disagio enorme provocato a tutti e due i comuni e i quartieri. Senza nessuna riunione di concertazione o preavviso, ci sembra profondamente scorretto e contro la politica che vorremo per il nostro territorio” concludono gli imprenditori.