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Mio figlio, la fiducia della Fermana, la voglia di vincere: Iotti più forte di tutto

8 Gennaio 2020

FERMO – Cambiano i mister, cambiano le serie, ma non lui: Ilario Iotti è un perno della Fermana.

Iotti, la Fermana non riesce a fare a meno di lei, se ne rende conto?

“Ogni volta che mi infortuno, mi allungano il contratto. C’è fiducia”.

Fisico pesante, come sta?

“L’anno scorso con Destro alternavo le partite, una la giocavo e due no. Ma per me serve giocare, altrimenti non posso entrare in condizione. Avendo una massa muscolare importate se gioco poi non mi fermo. E quindi dico che sto bene”.

Finalmente protagonista?

“Il primo anno iniziai bene, poi 11 mesi di stop. Nonostante tutto sono tornato in campo. Poi prima di campionato, spazio ripreso e la sfiga che vince sempre. Non restava che ricominciare ancora. Tutti i giorni in palestra (si è affidato a Marco Minnucci, ndr) e questo devi fare se vuoi riprendere”.

Prima uno, poi il secondo crociato rotto, mentalmente le risorse dove si trovano?

“Il primo infortunio sei spaesato. E ora che faccio? Non riuscivo a far tutto e ingrassavo. Poi rientri e il secondo crociato è stato più facile. intervento meno invasivo. Oltre a quello c’è stato il supporto della mia compagna. Avere una persona forte al mio fianco ha avuto un ruolo chiave”.

E poi c’era la squadra ad aspettarla.

“Avere quella fiducia è stata una forza. Sapere che il mister Destro mi aspettava, che i compagni erano sempre loro e sapevano quello che posso dare, mi ha aiutato tanto. E poi ho saputo gestire al meglio il secondo crociato, conoscevo ogni dolore”.

Autunno dispendioso fisicamente, se lo aspettava?

“Siamo in 30 in rosa, tantissimi. Servono tutti a Fermo, incredibile. Ci sono sempre infortuni lunghi. Dispendioso anche perché rispetto allo scorso anno il girone si è alzato di livello. Se non entri in campo determinato si rischia di perdere. Ma siamo arrivati molto bene, quattro partite e otto punti negli scontri chiave”.

La Fermana vale meno di un anno fa?

“Intanto sappiamo che dobbiamo salvarci. Incontreremo squadre e stadi con storie pazzesche e budget enormi. Chi viene a giocare con la fermana deve sapere che in primis c’è la salvezza. Quest’anno siamo partiti un po’ meno cattivi, ma inconsciamente. Il giocare più puliti è giusto, ma non si può dimenticare quello che siamo. A livello offensivo siamo molto più tecnici, più che forti. Possiamo giocare meglio, visto che gli spazi sono ampi. Ma poi rischi anche di prendere gol. E l’abbiamo visto”.

Tra i migliori negli ultimi due mesi. Ruolo definito?

“Con Jaconi ho fatto anche il difensore centrale. Mi adatto, ma chiaramente io mi sento un quarto o un quinto di centrocampo. Dietro so difendere, ma sapere di avere uno alle spalle mi aiuta molto. Avere libertà mi aiuta. Antonioli mi sta dando tanta fiducia e la sento”.

Le ali hanno sempre svolto un ruolo chiave nella Fermana. Ora siete al completo?

“Il rientro di Petrucci, sapere che Bacio Terracino recupera dà forza a tutti. E gli avversari soprattutto partono un po’ più intimoriti. Petrucci viene sempre raddoppiato, se non triplicato, quindi altri compagni restano liberi”.

Come sono andate le vacanze?

“Servivano. Tante prestazioni e poi perdevamo oppure pareggi nel finale. Quando inizi aa fare i punti ci si allena sempre meglio. Ancora di più quando quelle sotto non vincono”.

E ora da papà, come si vive?

“Una bella carica. Ho scoperto che era incinta dopo un mese dall’infortunio. Mi è venuta ancora più voglia di rientrare, ‘qui tocca a lavorare’ mi sono detto. Testa bassa e allenamenti costanti. Una bella spinta in più”.

Il presidente Simoni è sempre positivo, cosa pensa lo spogliatoio?

“E’ una persona splendida. A inizio stagione parlò della seconda lettera dell’alfabeto, ora parla dei play off. Pensarci è giusto. Due volte ai play off e sono mancato, mi piacerebbe farli finalmente. Credo che la squadra abbia le qualità per raggiungerli, da decimo o da ottavo”.

Si riparte dal Vicenza.

“Quando giochi con le piccole devi auto caricarti per non perdere. Le grandi si dice che si preparano da sole. Ma in realtà devi entrare per vincere, punto. Dobbiamo vincere al Recchioni per ripartire al meglio”.

Chi va in serie B a fine stagione?

“Alla fine secondo me il Vicenza. Sono un gruppo quadrato. Un anno fa strappammo uno zero a zero, ma quest’anno sono più ‘cattivi’. E poi che rosa che hanno. Ma nonostante questo noi domenica vogliamo vincere. La sosta ci ha fatto molto bene, ci ha ricaricato. Speriamo che loro abbiano staccato un po’ di più”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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