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Mercoledì in erba: dalla cresta dei galli l'acido anti età

19 Maggio 2021

La sua fama lo precede, ma le cose da sapere sull'acido ialuronico sono molte, scopriamole insieme.

Partiamo subito col dire che è una molecola prodotta dal nostro corpo ed è chiamata in causa nella rigenerazione di tessuti e nella loro idratazione. L'invecchiamento articolare, così come quello cutaneo, sono associati proprio a un decremento della produzione di acido ialuronico, ecco perché viene molto utilizzato e con ottimi risultati, sia in campo medico che estetico.

Pensate che un tempo l'acido ialuronico veniva estratto dalla cresta dei galli, ma oggi questo tipo di estrazione è stato sostituito da tecniche più moderne, mediante un processo fermentativo di batteri su un substrato vegetale.

In campo ortopedico, l'acido ialuronico, sotto forma di iniezioni o integratori, si usa con successo per ripristinare la funzionalità articolare, specie nelle articolazioni affette da artrosi; in campo oftalmico troviamo spesso l'acido ialuronico nella composizione di colliri e lacrime artificiali utili per l'idratazione degli occhi; in campo estetico, quello dove l'utilizzo dell'acido ialuronico è più conosciuto, si usa per conferire idratazione e compattezza alla pelle secca, prevenire l'invecchiamento ed eliminare le rughe con moderne tecniche di dermatologia estetica. Ottimi risultati si possono ottenere con sieri e creme a base di acido ialuronico, ma è molto importante considerare il peso molecolare riportato sulla confezione.

Se il peso molecolare è alto, l'acido ialuronico non può penetrare nello strato corneo della pelle, ma può formare un film invisibile capace di bloccare l'evaporazione dell'acqua, contrastando la disidratazione. Se il suo peso molecolare è medio, penetra attraverso la cute e fornisce l'idratazione necessaria per mantenere la pelle compatta, se invece il suo peso è basso, è in grado di raggiungere gli strati sottocutanei, stimolando produzione di collagene e quindi una vera azione rimpolpante sulle rughe. L'ideale sarebbe utilizzare creme e sieri in cui vi è un'associazione bilanciata dei tre pesi molecolari, così da esercitare una multipla azione sulla pelle, sia sotto che in superficie.

Sia nelle creme che negli integratori o iniezioni intra-articolari, l'acido ialuronico, essendo già un costituente dei nostri tessuti connettivi, non produce effetti collaterali e quindi può essere utilizzato con sicurezza per contrastare i segni del tempo.

*Chiara Fermani, giornalista e titolare dell’erboristeria Il filo d’Erba, Magliano di Tenna

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