
FERMO – Sono arrivati in massa, più di tenta, e hanno iniziato a picchiarsi. Una maxi rissa in piazza del Popolo partita come sempre per qualche battuta di troppo. I giovani violenti si sono mossi da un angolo all’altro approfittando del brutto tempo che aveva lasciato la pizza più vuota del solito. “Questa volta è stata violenta, a un ragazzo hanno rotto il naso tanto che abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza” racconto il sindaco Mauro Torresi.
Difficile prevedere, complicato reprimere. “C’erano quattro agenti della Municipale in piazza e anche due vigilantes, che fino al termine del periodo natalizio abbiamo deciso come Comune di pagare per aumentare la sicurezza. E infatti fino a ieri era andato quasi tutto bene” prosegue il sindaco.
“Il problema – chiarisce – è che come arrivano le forze dell’ordine, questi scappano come gatti per i vicoli. In un attimo non c’era più nessuno, tolto il ragazzo rimasto ferito”. L’impegno dell’amministrazione e delle forze di polizia c’è. “Con il questore e il prefetto ci confrontiamo continuamente, anche questa mattina, la verità è che non appena si sa che la piazza è più vuota, questi gruppi di minorenni arrivano e finiscono per picchiarsi”.
Stando alle prime ricostruzioni, il faccia a faccia è stato programmato con cura. Uno scontro c’era stato in mezzo alla pista di pattinaggio una settimana prima, ma era stato risolto rapidamente. In quell’occasione, però, si erano solo dati un nuovo appuntamento. A ieri sera. “Era da poco passata l’una quando è successo tutto”.
In parte si conoscono i responsabili. Anche su questo Torresi è chiaro: “Non è questione di etnie, finiamola. Sono ragazzi e ragazze, italiani, non italiani, italiani di seconda generazione, non c’è alcuna differenza. Sono incontrollabili”.
Quello che è evidente, anche alle forze dell’ordine, è che si sia creata una stagionalità di delinquenza: d’estate di danno appuntamento sul lungomare di Porto San Giorgio, d’inverno a Fermo. Solo che la piazza piena spesso nel fine settimana fa da freno, una serata vuota ed ecco la violenza.
“Proseguiamo con i controlli, magari metterò due agenti in più, ma qui bisogna agire alla radice. Molti arrivano da fuori, chi da Tre archi, chi da San Giorgio, chi in realtà abita qui vicino. Si può prevenire? Non facile, ma l’impegno è massimo, vogliamo che chi vive Fermo si senta sicuro e sereno” conclude l’assessore diventato sindaco.
