Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Malvatani è pronta a scrivere 'una nuova storia'. "A Fermo serve entusiasmo, questa amministrazione è stanca"

2 Marzo 2026

di Raffaele Vitali

FERMO – Candidata Sindaca. La corsa di Angelica Malvatani inizia dalla piccola sala dei gruppi consiliari di Fermo. Un luogo poco usato ma che, fuori dal consiglio comunale, rappresenta il centro della politica cittadina. E inizia con un tavolo pieno di forze politiche e con in sala Andrea Petracci, l’altro papabile che ha scelto di correre ora al suo fianco.

LA COALIZIONE

Parlano tutti, poche e chiare parole per preparare la strada alla giornalista che vuole diventare sindaca. Il primo è Stefano Fortuna, volto del Movimento 5 Stelle: “Una giornata storica per noi e per Fermo. Da oggi  siamo al fianco di una figura che riteniamo sia il meglio per rappresentare una coalizione progressista. Superato il periodo referendario, saremo determinati nel veicolare al meglio il programma che stiamo definendo, ora che abbiamo la nostra candidata che ci permetterà una visione diversa”.

Confermati anche i momenti di ascolto che si susseguiranno nelle prossime settimane. Aspetto che piace a Cosimo Del Faro, segretario di Rifondazione Comunista: “Una forza che esiste e resiste. Abbiamo molti giovani iscritti che portano nuovi schemi, che non hanno personalismi. A livello nazionale si è deciso che si può andare in coalizione con chi ha idee simili. E oggi le istanze si sono ridotte con Pd e 5 Stelle, forza entrata nella sinistra europea”. Ed ecco che a Fermo il campo largo cresce partendo da punti fermi come il salario minimo, l’urbanistica al servizio dei cittadini, la sanità territoriale. “Un ulteriore punto di forza è stato il nome della candidata, un nome che va oltre le dinamiche di partito, con tuto il rispetto di chi con lei è stato al centro della discussione della coalizione”.

Immancabile Tano Massucci quando Fermo va al voto, è l’uomo del centro, oggi targato Italia Viva: “Fermo ha bisogno di un cambiamento, di una novità. Già c’è politicamente nell’unità del centrosinistra. Bisogna trovare i punti di convergenza delle forze politiche, puntando su quello che unisce. Qui servono politiche concrete, bisogna parlare di cose da fare, partendo da ciò che non è stato fatto. Sono qui anche come progetto Marche Vive, che in regione conta su due consiglieri che potranno supportare questa breve e intensa campagna elettorale in cui saremo i moderatori”.

È il momento di AVS con Giovanna Fanci: “Ci hanno convinto le tematiche emerse durante la prima bozza dii programma; i metodi utilizzati con incontri pubblici, a partire da quelli di villa Vitali; la candidata Angelica Malvatani e Andrea Petracci che ha messo a disposizione la sua competenza”.

Forza civica che porta l’esperienza in amministrazione è ‘La città che vogliamo’. Che ha in Trasatti il front man e in Nicola Pascucci il suo segretario: “Se siamo tutti qui, è perché ogni forza politica ha fatto un passo indietro per andare più avanti. Portiamo con noi 3mila elettori. Non ci ha pesato aspettare Movimento 5 Stelle Rifondazione, perché la loro scelta è frutto di assemblee e incontri. Che proseguiranno ora compatti in città. Ci ritroveremo il 15 marzo per proseguire il percorso di Fermo Città Coune che vuole creare un programma che nasce davvero dalle istanze cittadine, che siano le buche o tematiche nazionali, si va dalla pace alla lampadina, come ha insegnato Lapira”.

Il perno della colazione parla per ultimo, un segnale politico agli alleati e anche alla candidata, il PD non mette bandiere, ma è pronto a guidare il tema. La neo segretaria Dorotea Vitali ha la voce determinata, il piglio per annunciare “Qui su questo foglio ho le firme dei referenti di ogni forza. Lo abbiamo firmato sabato e lo abbiamo fatto condividendo ognuno il percorso internamente e poi in coalizione. Se siamo qui, è perché i temi ci uniscono e ci portano ad Angelica Malvatani”.

Ad unire tutti sono cinque punti programmatici, che presto saranno arricchiti passo dopo passo: sanità pubblica, “il sindaco ha un ruolo chiave”, il salario minimo comunale, “lo approveremo tra i primi atti”, trasporto pubblico gratuito per gli over 65 e gli studenti residenti a Fermo; fa ripartire i comitati di quartiere; un ufficio comunale per il diritto alla casa.

LA CANDIDATA

È il momento di Angelica Malvatani: “Fa strano stare da questa parte e non tra i miei compagni di viaggio. A maggio avrei raggiunto i 26 anni di giornalismo a Fermo. Ho raccontato la città, ho raccontato la sofferenza, le disabilità, il volontariato. Ho dato voce a chi ne aveva bisogno”.

Per cui, nessuna esitazione: “La capacità di ascolto, di fare tesoro di quello che viene detto voglio oggi farla diventare operatività. Lo slogan che ho scelto è ‘Una nuova storia’. Ora voglio scrivere la storia più importante della mia vita, farlo con un senso di responsabilità enorme.

Porta l’amore per la città e la speranza: “Sento il peso dei giovani, dei ragazzi che vedo a scuola, come insegnante. Bisogna dargli una città che non agevola la violenza, che aiuta il dialogo, il confronto. Ma servono servizi per far sentire la città più vivi”.

Il suo progetto prevede l’incontro: “E lo faremo con chiunque ci vuole ascoltare. E lo faremo soprattutto anche dopo l’elezione. Porteremo la giunta nei quartieri, vogliamo condividere. E di certo non faremo scelte per ripicca”.

E questo lo condivide con Andrea Petracci, a cui si rivolge: “Sappiamo ognuno quel che può dare. Con Andrea saremo insieme in campagna elettorale, lui porta solidità ed esperienza. Non abbiamo vissuto un contest, ognuno di noi ha vissuto la sua esperienza. Se siamo qui tutti insieme è anche per questo. Sento la responsabilità, ma anche l’orgoglio”.

Vincere? “Noi partiamo per vincere. Lo ribadisco, però, noi non andiamo contro nessuno. Dopo la campagna elettorale delle regionali, sarà una campagna rivoluzionaria. Racconteremo quello che vogliamo fare e quello che sapremo fare. Basta con l’odio, non conosco un altro modo se non dare rispetto e attenzione. Poi spero di riceve rispetto dagli altri. Il periodo delle regionali ha lasciato strascichi, è stata una campagna anche violenta. Non è possibile andare avanti così se vogliamo dare un esempio ai giovani e fa sì’ che la violenza no facci parte di loro”.

Non ha esperienza, si dice in città. La risposta è col sorriso. “Non ho vissuto la politica da protagonista, ma l’ho raccontata. Se hai persone intelligenti e preparate, come ho nella mia squadra, non c’è problema. Dove mancherà la mia esperienza, compenserò con la competenza di altri. Non è un uomo solo al comando. Siamo tanti, ho consiglieri comunali, ho amministratori, ho un Trasatti che ha creato un Natale incredibile che oggi è invece stanco: credo che questa amministrazione manchi di entusiasmo, noi mettiamo anche questo insieme con freschezza per costruire qualcosa di meglio. Mandiamo i figli a studiare fuori, serve, ma vorremmo che tornassero”.

Una priorità è “far tornare a essere Fermo il capoluogo. Penso alla conferenza dei sindaci, deve tornare a essere un luogo di confronto importante. Poi, avendo l’assessore regionale nostro, credo che parteciperò se lo chiameremo. E mi piacerebbe fare di Fermo un riferimento per altri comuni per intercettare anche fondi europei che permettano di realizzare qualcosa che altrimenti sarebbe da soli impossibile fare. Vogliamo tornare a essere un punto di riferimento”.

E siccome il locale è anche nazionale, sul referendum non ha dubbi: “Il mio è un NO, non credo migliori la situazione della giustizia, la nostra costituzione ha dato equilibri di poteri e ci fare sentire tranquilli” conclude.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram