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"Ma davvero non si può uscire?" E la Finanza lo multa. Azione continua: scoperti truffatori di mascherine e stop a sette aziende

22 Aprile 2020

FERMO – Sono il braccio armato della prefettura a livello economico e nel controllo delle aziende che hanno riaperto o vogliono riaprire, ma sono anche un tassello fondamentale dell’azione di vigilanza su strada: sono gli uomini e le donne della Guardia di finanza impegnanti a contenere il contagio dal temuto Covid-19.

“Abbiamo dovuto adeguare il dispositivo di vigilanza intensificando le attività di controllo economico del territorio e del web, anche a seguito delle numerose segnalazioni 117, per contrastare le condotte di chi, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, pone in essere pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi in danno della popolazione, con la vendita a prezzi esorbitanti di dispositivi sanitari, talvolta non conformi alle norme”.

Stando ai controlli, oltre 800 le persone fermate e registrate mentre si spostavano. “La maggior parte di loro si muoveva per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute, a eccezione di qualche irresponsabile” sottolinea il comandante commentando i 40 verbali. “Tra loro c’è chi ha dichiarato candidamente di non conoscere l’esistenza dei divieti, chi voleva andare a Milano a ballare, chi andava in pizzeria, chi faceva sport a molti chilometri da casa e chi portava un regalo alla propria compagna” aggiunge. Ma c’è stato anche chi, pur in quarantena perché positivo, era uscito e quindi è stato denunciato e non solo sanzionato.

Ci sono poi i controlli nelle attività, dove le violazioni invece sono maggiori. “Un esempio? Il negoziante di prodotti alimentari da asporto, pur potendo continuare ad esercitare, con le dovute precauzioni sanitarie e igieniche, la sola vendita a domicilio. Oppure, come nei 9 casi in cui è stata disposta la chiusura temporanea e parziale dei locali aziendali di esercizi commerciali (anche ipermercati, supermercati e mini-market), poiché vendevano beni non essenziali o non di prima necessità”. E ora quelli nelle imprese, già 600 le verificate: “Sette, al termine delle istruttorie, quelle sospese perché non c’erano i requisiti”.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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