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Lotta al Covid, ecco la strategia di Acquaroli: "Immuni? Non è questione di fiducia. Vorrei più gente negli impianti sportivi".

9 Ottobre 2020

FERMO – Immuni o non immuni? Il presidente della regione Marche, dopo il clamore suscitato dalle sue parole sull’inutilità dell’App, prova a chiarire meglio la sua posizione: “Non ho mai detto che non mi fido di Immuni. Il Governo fa appelli, ma una percentuale bassissima di popolazione ha scaricato l'app, se il Governo pensa che questo strumento sia veramente utile dovrebbe essere conseguente. Io credo che sia molto più utile - sottolinea – comunicare con chiarezza quelli che sono gli atteggiamenti e le misure da mettere in campo per cercare di limitare contagio.

Mascherina, distanziamento, igienizzazione mani, disinfettanti, altri strumenti per capire se il contagio è da Covid o altre malattie, tampone rapido, tampone salivare, che è utilizzato in tanti Paesi, partendo dall'America (non esattamente n modello gestionale, ndr), ma ancora in Italia no, i vaccini”.

Poi, sull’applicazione che traccia i positivi, Acquaroli aggiunge: “Sono tante le materie da seguire per dare risposte serie e complete e che io come governatore sono tenuto a seguire in via prioritaria. Poi ci sono altre materia che non mi riguardano e che lo stesso Governo ha lasciato alla libera opinione dei cittadini. Io da libero cittadino ho dato la mia opinione".

Secondo il governatore se il governo pensa davvero che l'app Immuni sia importante, dovrebbe renderla obbligatoria “a partire da ministri e maggioranza. Sarebbe più credibile”. Acquaroli, che con un'ordinanza ha reso obbligatorie le mascherine all'aperto, vorrebbe ampliare la capienza massima nei palasport, in musei e teatri: “Abbiamo un limite di 200 persone per luoghi al chiuso, ma ci sono impianti con capienza fino a 4000 persone che potrebbero, in tutta sicurezza, ospitarne di più”.

Con il governo sul dpcm “voglio essere collaborativo. Il dialogo con il governo non può diventare un problema, purché il rapporto sia leale e nell'interesse dei cittadini. Ed è giusto che ci sia una concertazione a livello nazionale, ma sono le regioni a conoscere i loro territori”.

r.vit.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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