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Livini, Asur 4, alza la voce: "Mascherine obligatorie all'aperto, ecco perché. E copritevi il naso"

17 Agosto 2020

di Raffaele Vitali

FERMO – Mascherina obbligatoria dopo le 18 “all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti”.

C’è chi ha fatto ironia dopo il provvedimento del Governo, dando liberamente sfogo alle battute più demenziali e superficiali, chi ha contestato la misura, millantando teorie mediche personali, e c’è chi invece le motivazioni le spiega, come il direttore dell’Asur 4, Licio Livini.

“L'obbligo di indossare le mascherine all' aperto dalle 18 alle 6 non è perché il virus è part time notturno, ma perché in quella fascia oraria i locali accoglieranno tutti i ragazzi che da oggi non potranno andare in discoteca”. Ecco il primo punto, visto che la chiusura dei locali da ballo, aperti o chiusi, è arrivata insieme con la norma sulle mascherine. “Visto che ai suddetti locali è consentito l'uso del suolo pubblico antistante per ovviare al rischio di creare assembramenti in luogo chiuso, viene da sé che il pericolo è che nelle fasce orarie di aperitivi-cene-dopocena-bivacchi notturni, si creino comunque assembramenti esterni. Ecco perché viene istituito l'obbligo di mascherina all' aperto in quelle ore”.

Nessuno vuole chiudere tutto, ma il rischio è sempre dietro l’angolo. Per cui, riprende il dirigente dell’azienda sanitaria, “se commetti l’errore di assembrarti, almeno proteggiti e proteggi gli altri”. Detto questo, Livini fa un’altra precisazione, che sembrerebbe banale, ma dati i commenti sui social è più che necessario: “Se uno si trova al mercato alle 11.43, la mascherina la dovete mettete lo stesso perché non è possibile garantire il distanziamento sociale. E così in mille altre situazioni”.

Ultima indicazione è per il come si indossa la mascherina: “Il naso deve stare dentro la mascherina. E poi – tuona il direttore - va maneggiata con cura e non toccata 15 volte al minuto, non è strumento dittatoriale e non sono stati riscontrati casi in letteratura di chirurghi morti per averla indossata per anni subendone gli effetti collaterali. Quindi – conclude rivolgendosi ai cittadini - potete stare sicuri”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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