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L'ironia ai tempi del Coronavirus

7 Marzo 2020

di Chiara Fermani

FERMO - Ammettiamolo, chi più chi meno, siamo tutti preoccupati per questo nuovo nemico che sta colpendo la nostra salute. Non solo, perché il Coronavirus sta elargendo i suoi effetti negativi anche all'economia del paese, al nostro modo di vivere, ai nostri rapporti con gli altri, alla nostra fiducia verso coloro che dovrebbero tutelarci, curarci, informarci, insomma non sta risparmiando proprio nulla.

Un virus anche abbastanza egocentrico, perché ovunque, fa parlare di sé, ad ogni ora del giorno e della notte, a casa, in televisione, alla radio, su ogni tipo di social, per strada, al bar, ah no, al bar meglio che non ci andiate. Ops... ho appena fatto una battuta sul Coronavirus, perché è proprio di questo che voglio parlare, di questo “protagonista” che sta tirando fuori il peggio di noi, delineando tante categorie, sulla base di come stiamo affrontando questa emergenza. E tra ipocondriaci, allarmisti, complottisti e tranquilloni, anche se l'una non esclude l'altra, ci sono i tanto discussi ironici.

Mai come in questo momento la rete si è scatenata con meme, vignette, video e battute di ogni genere, a partire da quella clamorosa della birra Corona, come responsabile del virus, fino a quella di questi giorni sulle donne che non tanto non sanno dove parcheggiare i figli, ma non sanno proprio parcheggiare.

Appartenere a questa categoria non è semplice, bisogna cercare la cosa più divertente, stare sempre sul pezzo, essere creativi, combattere con coloro che non capiscono, ma soprattutto, combattere con la paura. Perché l'ironia si sa, è il vero vaccino contro la paura. E gli ironici, per definizione, sono quelli che nascondo meglio la paura, per l'appunto esorcizzandola. O magari hanno imparato a essere ironici, perché la vita non è stata molto buona con loro.

"Conte... Qui Nonnu ce portava l'ombrellu!" Ridimo pe non piagne puntata n.2#regionemarche #coronavirus #ordinanza #ceriscioli #governatoreregionemarche #conte #premier #amuchina #quarantena #ildoppiatoremarchigiano #lavetevelema'

Publiée par Il doppiatore marchigiano sur Jeudi 27 février 2020

Lo so, l'ironia dei francesi non ci è mai piaciuta e non possiamo fare di ogni erba un fascio, ma l'ironia è così, non guarda in faccia a nessuno, colpisce alla cieca e può far sorridere e infuriare, ma di certo non serve una specializzazione per farla, come al contrario serve invece per dare informazioni utili e veritiere in campo medico, in questo caso specifico.

Lo so che non c'è ben poco da ridere, ma l'ironia non ha mai ucciso nessuno e dicono che la depressione, al contrario, abbassi le difese immunitarie. E visto che dobbiamo stare in casa, perché hey, io sono molto ironica, ma anche molto ipocondriaca e quindi sto adottando ogni misura di sicurezza, utilizziamo in social i maniera intelligente e per farci una risata. Una risata vi seppellirà! Ops...

Ps

Spinoza, Degrado Postmezzadrile, Lercio, Sapore di Male, Fotografie Segnnti, Doppiatore marchigiano e tanti altri vi aspettano.

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