
*In attesa del caldo estivo, con l’arrivo dei turisti che rappresentano la nuova panacea per la piccola provincia, bisogna fare i conti con la realtà: l’economia è in difficoltà.
Il Fermano è un territorio che vive di moda, di calzature e accessori, di quel bello che oggi arranca. Perché il mondo, pieno di guerre e brutture, non riesce ad alleggerirsi con pelli, tacchi e colori. Ed è questo il momento in cui si fa spazio l’analisi più semplice: le imprese più grandi e strutturate reggono di più.
Che poi, se andiamo a vedere i numeri di tante grandi aziende non è poi così vero. Ma serve per insistere sul tema della dimensione come zavorra. Il punto però è un altro: si parla di crescita di capitale, di progetti, di formazione, di aggregazioni, perfino di fusioni. Solo che l’oggi è fatto di aziende che hanno tra i due e i 10 dipendenti, che fatturato tra il mezzo e i tre milioni. Aziende che, nonostante la piccola dimensione, continuano a vincere nel mondo.
Ecco, se c’è una cosa che serve all’economia di questo territorio è la conoscenza del territorio stesso e quindi azioni mirate, politiche ed economiche. Chi parla, troppo spesso porta modelli interessanti, anche vincenti, ma pensati per luoghi differenti, per business e anche infrastrutture che hanno poco da condividere con il Fermano.
Qui ci sono aziende che passano in poche settimane dal Kazakistan a Milano, che hanno esposto al Micam e al Mipel, che mettono piede a Parigi e in Germania, il tutto in attesa della Russia, che sarà in guerra ma resta un mercato profondamente innamorato del made in Marche.
Sono loro, piccoli artigiani aspiranti industriali che non demordono e che, grazie alla tenacia condita da follia e visione, danno lavoro a migliaia di persone. Non va mai dimenticato: il turismo è bello e utile, ma un b&b non è una fabbrica di scarpe. Troppo spesso questo lo si dimentica e ci si fa acciecare dalla dimensione, come se oggi tutto dovesse essere grande e unico, dalle università alle associazioni passando per le imprese e le scuole fino ad arrivare ai Comuni.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
