
FERMO- È grande la piccola provincia di Fermo. Lo è anche nei suoi bisogni. “L'anno 2025 è stato un anno di intensa attività per la Caritas interparrocchiale di Falerone-Servigliano. I dati evidenziano un territorio in trasformazione, con una comunità capace di rispondere alle nuove povertà e di promuovere una reale cultura condivisione e di integrazione” sottolineano i responsabili.
Ogni mese sono state assistite 200 persone, sono arrivate anche altre quattro famiglie. “Abbiamo distribuito 556 pacchi alimentari grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare, alle donazioni di alimenti tramite il carrello sospeso (attivo tutto l'anno) e altre raccolte.
Un ruolo chiave ce l’ha il servizio vestiario, oltre che l’attività di ascolto, in particolare per le famiglie italiane e straniere con bambini. Nel possibile, Caritas ha supportato anche economicamente le persone con piccoli sussidi. Insieme con la Caritas diocesana c’è stato anche l’aiuto nella ricerca lavoro. Per migliorare questo servizio è stato siglato un accordo anche con il centro per l’impiego.
Fondamentale per la Caritas è la conoscenza del tessuto sociale, vista la presenza di stranieri, è stato avviato un corso di italiano per 12 donne. Un corso che è diventato crescita condivisa e integrazione imparare la lingua è stato importante per la ricerca del lavoro ed anche per favorire l'integrazione.
Immancabili i momenti di integrazione con la merenda multietnica e tante feste di compleanno condivise con piatti tipici delle proprie terre. “Il cibo è diventato in uno strumento di dialogo interculturale”. Ma non di solo pane vive l’uomo, da qui il prossimo corso in partenza dedicato alla digitalizzazione.
