
FERMO – Il turismo cresce, l’economia della regione Marche ringrazia. Più persone, più servizi, questa è la sfida per fare dell’anno record un inizio e non un traguardo.
“Nel 2025 – spiega il presidente Francesco Acquaroli - si registrano infatti 2,9 milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenze, i valori più alti di sempre per il turismo marchigiano. Un risultato che migliora ulteriormente le performance già positive del 2024, con un incremento del +6,9% negli arrivi e del +4,4%”.
Numeri che promuovono il lavoro degli uffici, Atim in testa. “Non si tratta di una crescita casuale, ma del risultato di una strategia che punta sulla qualità dell’offerta, sulla promozione integrata del territorio e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche”.
Le Marche sono una regione che piace, che accoglie e che sa farsi scegliere. Questo era emerso anche al Ttg di Rimini pochi mesi fa. “Questo ci rende anche consapevoli rispetto al fatto che c’è tantissimo margine di crescita, sia degli arrivi che delle presenze, ma anche della qualificazione su uno standard più elevato del turismo che può conoscere la nostra regione”.
Essenziale è la crescita dell’aeroporto: “Stiamo cercando di implementare le rotte, soprattutto per il Nord Europa, perché riteniamo che le destinazioni turistiche e anche la destagionalizzazione che la nostra regione può offrire siano molto interessanti per questi Paesi e anche per il mercato americano. Tanti di quegli stranieri in arrivo nel 2025 coincidono esattamente con i voli che sono cresciuti all’aeroporto delle Marche, quindi è fondamentale per noi continuare a spingere sulla crescita dell’aeroporto”.

E poi ci sono le azioni per migliorare le strutture ricettive. “Un ringraziamento va al nostro testimonial Gianmarco Tamberi che ci ha dato una grande spinta e che continua a farlo rivendicando la sua origine marchigiana mentre gira tutto il mondo: per noi questo è sempre un grande orgoglio e un grande onore” prosegue Acquaroli affiancato dalla sottosegretaria Luconi.
Tamberi ascolta il presidente e rilancia: “Giro tanto, ma poi torno a casa. Nonostante abbia visto il mondo, ciò che mi trasmettono la nostra terra, la nostra gente, la nostra cultura e il nostro modo di vivere è quello che mi piace di più. Ne vado fiero, sono felice di esserne un rappresentante nel mondo e spero di riuscire a trasmettere il più possibile questi valori e questo modo di essere”.
Di una cosa si è reso conto: “C’è ancora tanto da lavorare per farci conoscere, questo è vero. Ma bisogna anche guardare a quanto fatto finora: secondo me si sta facendo un ottimo lavoro. La Regione Marche punta molto sui giovani e sulle nuove generazioni. Il messaggio che voglio lasciare è lo stesso che porto sempre con me, al di là del mio ruolo di testimonial. Ai giovani marchigiani voglio dire che, avendo visto tanto, so quanto siamo fortunati ad avere quello che abbiamo qui. Siamo nati in un territorio che è un vero paradiso, ricco di cose che ci vengono invidiate. Qui si vive bene e le opportunità non mancano”.
Strategia vincente che va implementata, su questo lavorerà Marina Santucci, direttrice dell’Atim: “L'obiettivo per il 2026 è aumentare i flussi turistici, soprattutto dall'estero, e destagionalizzare l'offerta. La promozione avviene attraverso fiere, come quelle di Londra e Berlino, e campagne pubblicitarie, come lo spot con Gianmarco Tamberi a Times Square a New York, che ha raggiunto 1,6 milioni di impressions. La Regione sarà presente nelle principali stazioni italiane e collaborerà con l'aeroporto delle Marche e Lufthansa per aumentare la visibilità e misurare i risultati”.
Tra i tanti dati snocciolati dalla dirigente al Turismo, Paola Marchegiani, c’è quello che paragona il 2019 al2025: le Marche segnano un +22,5% negli arrivi e un +14,7% nelle presenze. Guardando agli stranieri, prosegue Marchegiani, sono in crescita del 12,5% rispetto al 2024 e addirittura del +45,6% rispetto al 2019. Si parla di 2,3 milioni di presenze.
r.vit.
