
SANT’ELPIDIO A MARE – Casette d’Ete avrà la sua scuola materna. E sarà nuova. “Ci siamo occupati di questa situazione, ereditata, cercando una soluzione. Una lunga interlocuzione con la proprietà. Eravamo pronti a fare i lavori di adeguamento sismico, con una spesa di oltre mezzo milione di euro per i tecnici, che avremmo scalato dall’affitto. Ma la proprietà ha detto no” sottolinea il sindaco Gionata Calcinari.
Da qui, spiega Calcinari, ecco la seconda ipotesi: acquistare l’immobile di via Lamasa per poi fare i lavori direttamente e portarla all’indice di 0,8, il minimo per poterla far vivere dai bambini. “Nuovi incontri, ma alla fine non abbiamo trovato l’accordo. Le posizioni sono distanti, praticamente su ogni punto”.
Per questo, la terza via diventa necessaria per ridare ai bambini la scuola che meritano. “Lo avevamo detto alla cittadinanza a fine ottobre che c’erano due piani di azione. Tempi più lunghi, ma il risultato finale sarà migliore” chiarisce l’assessore di Casette, Francesco Tofoni.

“La costruiremo nuova, chiaramente con tempistiche che diventano più lunghe” prosegue Calcinari. Prima ipotesi, al posto dell’ex consorzio, che è molto grande, circa 1500 metri quadri che permettono gli 800 metri necessari per aule e giardino. “In questo modo riqualificheremmo l’area creando la nuova scuola con tanto di spazi per associazioni cittadine. Avremmo anche parcheggi, ma anche una viabilità che è già sovraccaricata e che quindi dovremmo rivedere. E in questo caso sarebbe usabile anche il conto termico”.
Seconda ipotesi, altri spazi non di proprietà pubblica, dove costruirla da zero. “Ci sono aree funzionali già individuate, come quella davanti a Pan del Re. La realizzeremo con il project financing, un partenariato pubblico-privato, spesso usato per edifici pubblici come le caserme”.
Per questo gli uffici stanno predisponendo l’avviso per il partenariato, l’obiettivo di Calcinari è arrivare al partner entro l’anno: “Per la realizzazione, tempi più lunghi, di certo prima della fine del mio andato, anzi spero molto prima”.
r.vit.
