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L'affondo di Cesetti: troppe cooperative al Murri. E ora scadono i contratti: pediatria, a rischio i servizi

30 Novembre 2025

ANCONA – “Negli ultimi anni l'Ast di Fermo ha fatto ricorso alla stipula di contratti di appalto annuali milionari con le cooperative private per l’area dell’emergenza e per il dipartimento materno infantile (più di 3,6 milioni nel 2023 e oltre 4 milioni nel 2024). Si tratta di un modo inaccettabile di gestire la cosa pubblica, fortemente criticato anche dalla Corte dei Conti in sede di parificazione di Bilancio”.

È duro Fabbrizio Cesetti, consigliere del Partito Democratico, nel descrivere la situazione all’interno dell’Ast di Fermo. Ma c'è di più: “La legge n. 56 del 2023 prevede che i servizi medici e infermieristici siano affidati a terzi solo in casi di necessità e urgenza, in un’unica occasione e senza possibilità di proroga per un periodo non superiore a dodici mesi. Disposizioni poi ribadite dalle linee guida varate con apposito decreto dal Ministero della Salute il 17 giugno del 2024".

Di fronte a questo quadro già di per sé preoccupante, arriva la notizia allarmante: “Che farà ora la giunta regionale per garantire la continuità assistenziale del servizio al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Fermo, che dal prossimo mese di febbraio rischia di interrompersi a causa della scadenza del contratto stipulato dalla Ast 4 con la cooperativa Novamedica di Bologna nell'ottobre del 2024 per l'erogazione di prestazioni finalizzate all’integrazione delle attività pediatriche?".

La risposta arriverà martedì in consiglio regionale. “L’St di Fermo rischia di andare incontro a pericolosi disservizi in un reparto chiave. Questo è il risultato di una politica sanitaria che dopo cinque anni di governo della Regione Marche in mano alla destra, non solo non ha risolto i vecchi problemi, ma ne ha creati di nuovi ben più gravi. E da come è iniziato questo secondo mandato, non mi sembra ci siano le condizioni affinché la situazione migliori. Manca completamente la programmazione: nessun provvedimento e nessuna idea per evitare il ricorso  smodato alle cooperative private, i cosiddetti gettonisti, che per la natura stessa del rapporto di lucro che stabiliscono con le Amministrazioni pubbliche, non sono in grado di assicurare quella continuità assistenziale necessaria e indispensabile al buon funzionamento della sanità regionale” prosegue Cesetti.

Che conclude rinnovando l’appello di pochi giorni fa: “Chi governa la sanità adotti quanto prima provvedimenti organizzativi definitivi per l'assunzione di quel personale sanitario necessario a dare risposte concrete e strutturali".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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