
PORTO SAN GIORGIO – Servivano tre punti alla Yuasa Battery, una vittoria netta. Ma in tempi di magra, con il carbone che non mancherà nella calza della befana di coach Ortenzi, bisogna accontentarsi. Nella sfida salvezza, Cisterna capitola al PalaSavelli ma solo al tie-break, mantenendo così tre punti di vantaggio.
Tanta amarezza, pur nella gioia, in casa Grottazzolina che durante il terzo set perde anche l’iraniano Golzadeh. Come se non bastasse già il dover giocare senza Petkovic. E così, anche se non al meglio, tocca a Tatarov dimostrare che non è campione del mondo per caso. E quasi il numero 21 di Ortenzi fa il miracolo guidando una incredibile rimonta, annullati tre set point, nel quarto e pesantissimo set.

La Yuasa ci era arrivata dopo aver vinto il secondo e il terzo. Reagendo a un pessimo primo set in cui Ortenzi è stato costretto a mettere anche Marchiani, ottima una alzata rovesciata nel finale, per dare verve al gioco.
Tutto faceva pensare, a inizio quarto set, che la domenica si sarebbe chiusa bene, ma un centimetro della manona di Pelacani sfiora il pallone e così il tabellone dice 23-25.
Non restava che portarsi a casa due punti, una specie di brodino che potrebbe però anche dare fiducia a Falaschi, che alterna belle giocate a errori disarmanti. Ma non è tutta colpa sua, perché ci vogliono più di tre set perché Magalini decida di chiudere un attacco in lungolinea.
Magalini che poi sarà protagonista con Tatarov nel tie-break, dove si conferma la classe di Fedrizzi, uno che la Superlega proprio non la vuole lasciare. E questo è un bel segnale per il mondo Yuasa Battery che domenica è atteso dalla trasferta a Cuneo, l’altra avversaria abbordabile della stagione. “Presidente pagaci la corriera” cantano gli Skapigliati. E Romiti non si tira indietro, va sotto la curva, abbraccia i tifosi e promette di pensarci, di certo contribuirà, perché senza calore dei tifosi è tutto più difficile. Soprattutto se non arriverà un rinforzo sulla banda.
