
*Bellezza, gentilezza, ascolto, leadership, visione, connessioni. Chi più ne ha, più ne metta. Sono queste alcune delle parole che sono entrate di corsa nella campagna elettorale che porterà al rinnovo del consiglio comunale e all’elezione del sindaco di Fermo.
Quattro al momento i candidati certi, con un quinto atteso alla prova delle firme per essere considerato tale, ovvero il trentino Diprè. Quattro figure diverse tra loro da tutti i punti di vista. Quattro che dovranno dare risposte concerete a quei faldoni che l’ultimo arrivato, Leonardo Tosoni, sa già che si ritroverebbe sulla scrivania.
Faldoni che non possono più essere rinviati. Perché se c’è un dato vero è che Fermo sta ritrovando, e costruendo, contenitori d’alto livello. Come accade anche nei piccoli comuni, il tema, dopo i lavori, è duplice: cosa farne e come renderli economicamente sostenibili. Dietro ogni spazio si nascondono integrazione, economia, socialità, sicurezza, sviluppo. Ma servono idee e progetti chiari, che si parli della Conceria o del Girfalco, che sia il polo sportivo di Tre Archi o Torre di Palme.

A questo, per Fermo, si aggiunge l’altra grande sfida: la viabilità. È forse il tema dei temi, che viene però trascurato. Una buona viabilità porta collegamenti più semplici e quindi mobilità, inclusione e, dettaglio non da poco, nuove luci in luoghi di solito lasciati nell’ombra.
Ma se c’è una viabilità da governare, come quella che genera la bretella dal casello a Paludi o quella legata al nuovo ospedale, ce ne sono almeno due da creare. Ma per farlo, serve la politica.
Cosa fare di via Crollalanza? Come garantire passaggio ad auto e pullman, preservando la sicurezza dei pedoni che frequentano le attività commerciali, il circolo tennis, le palestre e la croce Verde. E poi, come connettere la Valdaso al nuovo ospedale? Qui entra in gioco il capoluogo, perché se non ci sarà il prosieguo della Mezzina, la vita di un pezzo di fermani sarà sicuramente meno sicura di altre.
Al nuovo sindaco o sindaca, quindi, non solo il compito di proseguire il lavoro sulla cultura e il rivitalizzare il centro storico. In quei faldoni ci sarà molto di più.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
