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La sfida di Alati e della Ciip: "Dobbiamo crescere. Non basta l'acqua, servono discarica e gestione dei rifiuti"

24 Luglio 2020

FERMO – Gianni Celani è ufficialmente il nuovo direttore e condividerà le scelte con il presidente Giacinto Alati. “La Ciip ritorna all’abitudine delle due figure apicali che si relazioneranno con i dirigenti”. Perché Celani? “Non per pressioni politiche, il Cda ha verificato quello che ha fatto dal Covid in poi. È la figura giusta”. Insieme hanno un obiettivo: fare della Ciip una multiservizi che si muova dall’acqua ai rifiuti, creando alternative a un servizio “fatto con grande dignità da tecnici e dipendenti”.

Il cambio norma (LEGGI) in Regione sul trattamento dei rifiuti liquidi è per Alati un buon inizio: “Noi dobbiamo avere anche una discarica di rifiuti. C’è un mondo simile a Pesaro e Ancona. Qui i servizi sono frammentati, per cui credo che una società come questa debba dotarsi di una serie di elementi degni di un’azienda con servizio integrato. Acquisire una discarica, magari per Ascoli e Fermo, costa milioni, ma è un passo necessario. Dobbiamo fare di questa realtà un punto di riferimento sempre più solido. Sono convinto che la Ciip è candidata a fare tutto, può diventare una grande multiservizi”.

Procede la trattativa con l’Iren. “Ho incontrato il direttore generale. Dobbiamo avere l’adesione dei 59 comuni, quindi 59 delibere. Abbiamo intanto chiesto all’Ato l’autorizzazione a procedere. C’è un mondo che si muove dentro la nostra azienda: accordo con il Tennacola e con laboratori analisi. Il nostro attivismo non è per trovare le pepite d’oro. Con i nostri piccoli mezzi cerchiamo di inventarci qualcosa di diverso, altrimenti se restiamo senza acqua poi che facciamo”.

E l’acqua manca davvero, anche se è pulita. “Se i dati sono migliori è perché investiamo quando e dove serve. Purtroppo, la crisi idrica senza precedenti ci fa stare in gande difficoltà, da qui le chiusure previste. Togliere l’acqua è un atto delittuoso, ma se chi fornisce l’acqua arriva a dire ‘chiudiamo i rubinetti di notte’ significa che c’è un motivo grave, visto che la Ciip lavora vendendo acqua”.

Un aiuto arriverà dal nuovo acquedotto del Pescara, con la prima parte del progetto ormai alle porte dopo la chiusura della gara per la progettazione, con la vittoria di professionisti lombardi (ribasso del 36%) che nel giro di tre mesi forniranno tutto il materiale”.

L’ultimo passaggio Alati lo riserva a chi utilizza le casette dell’acqua, che sono tante e sempre in crescita nelle città: “Come mai nessuno dice che l’acqua è la stessa che arriva dentro casa? L’acqua è quella della Ciip. Questo per dire che serve tolleranza di fronte a piccoli problemi, così si rispetta il lavoro di chi fornisce servizi”.

@raffaelevitali

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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