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La sanità compatta i 40 sindaci fermani: lettera ad Acquaroli. "Abbiamo un solo ospedale, la rianimazione del Murri non può diventare Covid"

3 Novembre 2020

FERMO – Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, si fa portavoce dello sfogo dei colleghi della provincia. Spetta a lui, come guida dell’assemblea dei Sindaci, alzare la voce con il presidente della regione, Francesco Acquaroli, e con l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini.

Per una volta il Fermano si muove compatto in difesa del Murri, “unica risorsa sanitaria completa sul territorio, unico punto di accesso per le prestazioni, le cure, programmate e di urgenza, necessarie ai nostri concittadini” (LEGGI EDITORIALE).

Un ospedale che, spiegano i sindaci, già sta dando molto: “Abbiamo un eccellente reparto di malattie infettive, solitamente utilizzabile per 15 degenti ed oggi ampliato fino a circa cinquanta degenti, sacrificando altri spazi, reparti del nosocomio che, ricordiamo di nuovo, è l'unico dell'intera Provincia”.

Non vogliono essere fraintesi i 40 firmatari: “Fermo deve fare la sua parte e lo sta facendo in maniera importante con l'utilizzo del reparto di malattie infettive che ad oggi raccoglie la maggior parte di pazienti provenienti da altre province”.

Ma da qui a diventare il riferimento Covid ce ne passa: “Non si può chiedere al Murri e quindi ad un’intera Provincia di bloccare tutte, o gran parte, delle attività operatorie o di rinunciare ad una rianimazione territoriale”.

A riprova dell’inefficacia della decisione regionale, i sindaci portano come esempio le altre province: “Guardando le Province attigue, difatti, si vede operante quantomeno una terapia intensiva Covid free per territorio: una in Ascoli per AP, molteplici nel territorio della provincia di MC, stante la presenza del Covid Hospital: il territorio della Provincia non può e non deve rimanere senza terapia intensiva. Errore già commesso nella prima, improvvisa, ondata Covid ma che oggi non può essere replicato con la possibilità di una previa, seppur breve, pianificazione possibile alla luce della precedente esperienza”.

Ultimo spunto è relativo al Covid Hospital, di cui i fermani caldeggiano l’utilizzo, ma con una premessa: “Non si può nemmeno immaginare il prelievo in consistente blocco del personale della U.O.C. di terapia intensiva poiché ciò significherebbe comunque bloccarne l'attività di reparto: ci permettiamo sommessamente di suggerire un limitato coinvolgimento del personale di tutti i nosocomi regionali Covid free per sostenere l'impegno del Covid Hospital di Civitanova laddove, ovviamente, non si trovassero o non si ritenessero valide soluzioni di gestione esterna”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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