
FERMO – Partire dalla salute degli animali, per arrivare a quella dell’uomo. Un’asse che non può avere intoppi. Di questo hanno discusso medici, politici e addetti ai lavori durante la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria.
Un incontro coordinato dal segretario del SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica), Agostino Peccio, che ha visto la partecipazione della consigliera regionale Milena Sebastiani, del Direttore Generale Ast Fermo Roberto Grinta, dell’assessore di fermo Alberto Maria Scarfini, e di figure di punta di Unicam, Confindustria, CNA e Confartigianato, oltre che di Fvm Marche.
La part tecnica è stata affidata a un pool di dottoresse dell’Ast: Alessandra Morelli, Valentina Gentili, Federica Acerbis e Simonetta Ruggeri. In maniera semplice hanno fatto comprendere il sistema dei controlli lungo la filiera degli alimenti di origine animale, al fine di garantire il benessere animale, la sicurezza degli alimenti e la gestione dei rischi connessi all’interazione uomo–animale–ambiente.
Q”uesti controlli sono svolti dai Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL che, insieme agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, costituiscono il sistema della Sanità Pubblica Veterinaria italiana coordinato dal Ministero della Salute” ha spiegato il direttore Angellotti.
Non bisogna mai dimenticare che le malattie degli animali, a cominciare da quelle trasmissibili all’uomo, possono colpire duramente popolazioni e filiere economiche. “Il nostro compito – ha aggiunto Angellotti – è quello di prevenire le zoonosi, contenere nuove minacce biologiche, limitare l’uso degli antibiotici e bloccare il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo”.
Per questo servono competenze e formazione continua, “le competenze e responsabilità nei confronti della società del nostro personale sono moto vaste” ha aggiunto Grinta.
Durante l’evento è stato presentato un video dedicato al ruolo dei Medici Veterinari del SSN nella tutela della salute pubblica e nella sicurezza alimentare. (il video può essere scaricato dal QR code in alto a sinistra).
Un video che ha fatto comprendere i tanti compiti dei veterinari: dalla vigilanza sulla produzione dei mangimi alla verifica del corretto uso del farmaco negli animali allevati, dallo studio delle condizioni di igiene e benessere delle aziende zootecniche al contenimento del loro impatto ambientale, dalla vaccinazione di massa alla diagnosi su vettori e su animali sentinella per rilevare precocemente l’arrivo delle malattie, fino al monitoraggio degli equilibri ambientali.
“Spesso sono state proprio le indagini veterinarie a individuare gravi contaminazioni ambientali, come avvenuto ad esempio all’Ilva di Taranto. È un lavoro quotidiano, competente, puntuale, silenzioso” hanno ricordato gli esperti. Che però hanno bisogno di tutto un sistema per raggiungere l’obiettivo. Solo insieme si può perseguire il ‘One health, ossia il riconoscimento che salute umana, salute animale e salute dell’ecosistema sono legata indissolubilmente.
