
GROTTAZZOLINA – Ridare un teatro a una comunità, significa ridare vita al pensiero di un luogo. "Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali" diceva sempre Vittorio Gassman. A Grottazzolina, il recupero del teatro Ermete Novelli da progetto diventa cantiere.
L’intervento, finanziato con 870.000 euro, permetterà il miglioramento sismico e il recupero dell’edificio danneggiato dal sisma del 2016. Cento anni dopo la costruzione, il teatro vivrà una second life. “La sua riapertura non rappresenta solo un intervento edilizio, ma il recupero di un frammento importante della storia culturale del territorio” commenta Guido Castelli, commissario alla ricostruzione.
“Il Novelli sta rinascendo passo dopo passo. Proprio come stiamo cercando di fare in tutto il cratere, dove la sinergia ed il lavoro di squadra rappresentano la spina dorsale di un impegno quotidiano” prosegue ringraziando il Comune e la Regione per il supporto.
Comune che con il sindaco Alberto Antognozzi non vede l’ora di tagliare il nastro: “Si tratta di uno dei beni più importanti del nostro paese dal punto di vista culturale e sociale. La sua riapertura è uno degli obiettivi primari di questa amministrazione, anche grazie al supporto della struttura commissariale e del commissario Castelli. I lavori stanno andando avanti abbastanza bene e noi contiamo di concluderli entro l'anno” ribadisce il sindaco.
L’intervento è complesso e riguarda tutto l’edificio. “Dalle fondamenta fino alla copertura, con operazioni di consolidamento strutturale, messa in sicurezza e risanamento che stanno trasformando la struttura giorno dopo giorno. Il progetto approvato prevede lavorazioni mirate come il consolidamento del fondale, l’intercapedine areata sul lato nord, interventi di “cuci e scuci” sulle murature e l’inserimento di tiranti in acciaio per migliorare la stabilità dell’edificio. Una parte rilevante riguarda la copertura, oggetto di un intervento strutturale completo finalizzato a restituire solidità e sicurezza al teatro, che potrà tornare a ospitare pubblico e spettacoli in condizioni di sicurezza” spiegano i tecnici.
Tutto questo si potrà rivivere, esattamente a 100 anni dalla sua inaugurazione, che avvenne nel 1916. “Il suo stile neoclassico lo rende un unicum, il suo palcoscenico negli anni è stato calcato da grandi attori. Non vediamo lora di vederli di nuovo entrare” conclude Antognozzi.
