FERMO – Code e caos. “Speravamo di evitarle, ma per la sicurezza e per lavorare al meglio è necessario cambiare la viabilità”. La Provincia di Fermo, impegnata nel completamento della fondamentale rotatoria all’imbocco della Lungotenna, cambia piano in corso d’opera.
Ieri mattina il tentativo di lasciare mezza rotonda aperta, per non fermare viabilità e lavoro, al doppio senso di marcia affidandosi ai movieri per rallentare il traffico. “Poi sono arrivati i mezzi agricoli, gli autotreni e ci si è resi conto che il passaggio era troppo stretto e soprattutto diventava pericoloso per l’incolumità dei mezzi e quindi delle persone” spiega il dirigente Gian Luca Rongoni.
La scelta è stata quindi quella di cambiare la viabilità. La rotatoria, e quindi il ponte sul fiume, è accessibile solo per chi proviene da Fermo, quindi in discesa. Da oggi, per chi vuole andare a Fermo da Campiglione, Monte Urano e Sant’Elpidio, per essere chiari, sarà necessario passare per il ponte sulla Mezzina e prendere poi la nuova variante di Molini. E così anche per chi arriva dalla Lungotenna.
Un percorso più lungo che permetterà però di evitare incroci pericolosi nella nuova rotatoria. La strada, provenendo da Campiglione, resta aperta fino alle attività commerciali, ovvero l’autosalone, il ristorante, la pasticceria e altro. Poi, però, da lì per andare a Fermo bisogna tornare indietro e dirigersi verso Molini.
“I disagi che abbiamo sperimentato ieri non ci hanno lasciato alternative” ribadisce il dirigente che si è confrontato con il presidente Ortenzi con cui condivide un obiettivo preciso: l’impegno della ditta, e della Provincia di Fermo, è di terminare il cantiere entro il 15 settembre “in modo da consegnare la zona completamente fruibile con l’apertura delle scuole ed evitare disagi importanti a famiglie e mezzi di trasporto, contempi che si allungherebbero”.
Si lavorerà senza sosta, sperando nella clemenza del tempo, per completare quello che è un tassello fondamentale per il cantiere da 5 milioni di euro della Lungotenna.
r.vit.