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La moda riparte e sfida il futuro: Pitti a febbraio, Micam a marzo e più corto di un giorno

26 Novembre 2020

FERMO – L’unione fa la forza. La moda riprende a sognare o meglio a regalare sogni. Il 2021 è ancora ricco di incognite, ma ci sono le prime certezze: febbraio e marzo saranno mesi fashion. Il Pitti, il più importante salone italiano dedicato alla moda, al total look, si farà in presenza. “Abbiamo fatto la scelta di farla fisica e sarà a ridosso della settimana della moda di Milano. Gli espositori e i compratori hanno bisogno di vedersi fisicamente" sottolinea il presidente di Pitti Immagine e Ad di Herno Claudio Marenzi. I giorni scelti sono quelli dal 21 al 23 febbraio.

La linea del Pitti è quella già adottata in questo terribile 2020 dal Micam, ovvero Assocalzaturifici. il direttore Tommaso Cancellara e il presidente Siro Badon non hanno mai esitato e pur tra rinunce hanno confermato l’esposizione a settembre. E sono pronti a riaprire le porte della Fiera di Rho a marzo, dal 21 al 23, con la novità di un giorno in meno di durata (anche se sul sito ufficiale di Assocalzaturifici ancora c'è la data di febbraio, ndr). La speranza ora è solo che si torni a una mobilità quantomeno normale, in modo che i buyer possano tranquillamente passare da Firenze a Milano dove in scena ci sarà anche la Settimana della moda.

"Nel 2019 avevamo raggiunto un fatturato superiore ai 98 miliardi con una crescita del 2% e raggiunto un surplus della bilancia pagamenti di oltre 30 miliardi. Il 2020 ha avuto un cambio di rotta, abbiamo subito un cambio di passo negativo, con un crollo delle vendite e una decelerazione anche nel terzo trimestre. Chiuderemo l'anno con un calo di 30 miliardi di euro". Lo ha detto Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda.

Milano sarà di nuovo la capitale del bello, con l’appendice di Firenze. Tutti concordano sull’importanza dell’e-commerce, del virtuale, ma le fiere principali devono esserci: “Sono dei momenti dove distribuzione, comunicazione e produzione si incontrano ad alto livello, dove i grandi marchi sono insieme. In questi contesti si cresce e c’è l'apertura sul mercato. Le fiere sono il brodo di coltura delle aziende" ricorda Marenzi.

Grazie al grande lavoro di squadra, alle sinergie messe in atto e ai segnali positivi registrati nella passata edizione (svolta dal 20 al 23 settembre 2020), a marzo 2021 sarà così riproposto il progetto espositivo #strongertogether. Nel giro di cinque giorni

Un buyer passerà dal Micam (scarpe) a Lineapelle (accessori), dal Mido (occhiali) a The One (total look) fino ai gioielli dell’Homi.

Manifestazioni in totale sicurezza, che hanno scelto di slittare di un mese, abbandonando la ritrovata contemporaneità con la settimana della moda milanese, intercettata invece dal Pitti, che presenta la sua macro edizione che include anche il bimbo.

A settembre, tra alti e bassi, sono arrivati 16mila spettatori per #strongertogether, ma è chiaro che per il 2021 i produttori si attendono anche contratti, non solo sorrisi e colpi di gomito. Come fatto per i russi, a cui venne riservato un corridoio speciale, il mondo della moda, con in testa Assocalzaturifici e il suo direttore Tommaso Cancellara, stanno lavorando con Ice e Mise per pianificare al meglio le strategie internazionali.

“Il settore fieristico – affermano all’unanimità i vertici delle 5 manifestazioni - ha un ruolo cruciale nel sostenere le aziende e le produzioni. E il rimbalzo dei consumi previsto nel 2021 le renderà ancora più strategiche. I buyer devono poter incontrare i propri fornitori, toccare con mano i prodotti e collocare i propri ordini con tempismo e non farsi trovare impreparati quando i consumi ripartiranno”.

Chi invece salta direttamente un semestre è la Fiera del Mobile. Niente aprile per uno dei momenti più ammirati al mondo, dove tante aziende marchigiane brillano, ma settembre, dal 5 al 10, come annuncia il presidente Liuti. “Tutti ci hanno indicato settembre come il mese più protetto. È la data più in sicurezza possibile, anche per il vaccino e i voli” ha spiegato Luti che così darà ai 350mila visitatori abituali sicurezza e serenità. A settembre, dopo il Salone ripartirà tutta la moda con Mipel, Micam e Lineapelle.

r.vit.

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