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La moda punta su web, giovani e Recovery Fund. Della Valle: "Non basta l'Italian Style, va cambiata la comunicazione"

8 Ottobre 2020

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Cisono tanti modi per uscire da questa crisi, uno lo indica Digo Della valle, numero uno della Tod’s, dialogando con Sole 24 Ore e Finalcial Times: “Oggi abbiamo un mondo di consumatori giovani, che seguono la religione del web e non hanno capito bene il Made in Italy, ma capiscono più facilmente una felpa portata da un rapper. Quindi la comunicazione dell'Italian LifeStyle va cambiata. Bisogna essere attenti a come si comunica, perché i giovani si annoiano facilmente e forse bisognerà chiedere aiuto ai guru della comunicazione”. 

L’imprenditore di Casette d’Ete non ha dubbi, il futuro della moda è sul web e nelle nuove generazioni. “Ben venga il consolidamento degli italiani e della nostra capacità di saper fare le cose, ma lo dobbiamo fare parlando un linguaggio che arrivi a tutte le nuove generazioni: è una nuova realtà e dobbiamo essere molto presenti sul web, un mondo pieno di opportunità interessanti” ribadisce.

“La situazione disastrosa che ci siamo trovati davanti, non solo a livello imprenditoriale, ma sociale e umano, nessuno l'aveva mai vista prima e non eravamo preparati ad affrontarla. Auguriamoci non si ripeta, perché sistema farebbe fatica a reggere. Tutti - ha proseguito - si sono impegnati a rivedere il proprio modello di business e noi eravamo anche nel mezzo di un cambiamento che ci spostava verso il digitale”.

Ogni aiuto oggi è necessario. Lo sottolinea anche Matteo Lunelli, presidente di Altagamma: “Abbiamo un dialogo aperto per il Governo perché pensiamo e vogliamo che il Recovery fund possa dare la giusta attenzione sui settori come la moda e l'alto di gamma, che possono essere una grande locomotiva per lo sviluppo del Paese. L'alto di gamma poggia su distretti e filiere fatte di piccole realtà: abbiamo chiesto al Governo di sostenere le filiere, perché altrimenti avremmo perso un pezzo del Made in Italy. I grandi marchi possono essere un fattore di traino, soprattutto con un rilancio del turismo internazionale, puntando a un riposizionamento verso l'alto”.

Concorda Della Valle: “Le imprese del futuro non saranno più le stesse, e il messaggio della Tod's del futuro sarà solo per il 50% heritage" (eredità, radici, ndr) e per il resto "creatività e divertimento, puntando sull'italian lifestyle. Per quanto riguarda tutto il settore, dobbiamo spingere e persistere su tutto quello che il Governo può fare per le nostre imprese: le associazioni hanno titolo per farlo e lo devono fare tenendo conto delle aziende più piccole, che da sole non hanno la voce per farsi sentire".

Il messaggio finale, come da stile dell’imprenditore, è positivo: “Se tutto si tranquillizzerà e spero avvenga per la primavera, ci troveremo uno scenario nuovo e chi avrà collegato bene l'Italian LifeStyle e la comunicazione web sarà chi giocherà la partita”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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