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La Lega parte da Porto San Giorgio per conquistare Provincia e comuni: "Dialogo con Calcinaro, ma niente lista unica"

9 Ottobre 2021

PORTO SAN GIORGIO – La Lega con i suoi vertici a Porto San Giorgio per dare un segnale forte alla città. La prima notizia sono le dimissioni di Marco Marinangeli da consigliere comunale. “Una decisione non facile, la parola dimissioni non mi appartiene. Ma sono la cosa giusta e necessaria, Porto San Giorgio merita massima attenzione e impegno” sottolinea il leghista, ex candidato sindaco dal 9 dicembre consigliere regionale.

È come un domino quello della Lega, c’è chi è partito da Ancona ed è arrivato a Roma, Mauro Lucentini, e chi ai piani sotto di conseguenza cresce. È il caso di Fabio Senzacqua, neo consigliere comunale per i prossimi sei mesi. Marinangeli resta coordinatore comunale “di un partito che cresce e che quindi ha bisogno di figure che lavorano e hanno voglia di impegnarsi”.

Ed eccolo quindi Senzacqua: “Ci ho riflettuto, dovevo organizzare il tempo. Nel 2017 mi ero impegnato in prima persona a creare la Lega, sono iscritto dal 2015, a Porto San Giorgio. Per qualche voto, il partito rimase fuori. Poi la scelta di Marco e di Petrozzi di entrare nel partito, ci ha permesso di avere due consiglieri. La prima richiesta è che Marinangeli tenga Porto San Giorgio al centro della sua attività in Regione, perché è rimasta un po’ indietro”.

Il ruolo lo attira, anche se chiaramente i mesi sono pochi: “Mi sento il giocatore che entra negli ultimi 20’ di partita. Quello che dà tutto e può aiutare il cambio di passo in vista delle prossime elezioni. Amo questa città, che ho scelto come casa da 11 anni. La mia sarà una opposizione politica, in primis sui problemi, partendo dal porto dove lavoro e che quindi conosco bene”.

Evolve l’attuale minoranza a Porto San Giorgio: “Oggi ci sono cinque consiglieri di partito e un civico, all’inizio del mandato Loira erano cinque civici e uno di partito. Questo comporta una visione più coesa e semplifica l’azione politica in consiglio e alle prossime elezioni” ribadisce il neo consigliere a cui tutti chiedono impegno e costanza, oltre alla nota passione.

Al fianco di Senzacqua ci sarà Renzo Petrozzi, ancora in ballo per il ruolo di futuro candidato sindaco: “Pochi mesi, ma utili per costruire una squadra vincente e compatta. Ci stiamo già confrontando con le altre forze politiche per trovare una sintesi. Ridiamo finalmente a questa città forza e dignità vincendo le elezioni”.

Allarga la visione Alan Petrini, che coordina la Lega a livello provinciale: “Ci attendono due sfide, quella di Porto San Giorgio e quella di Sant’Elpidio a Mare. La sinistra è spaccata, abbiamo una grande occasione. Noi siamo aperti, ma bisognerà condividere il programma elettorale”. E c’è poi la partita provinciale, il 18 dicembre infatti si sceglierà la guida della Provincia. “Anche qui Porto San Giorgio ha un peso specifico importante. le forze di centrodestra, ma anche civiche, stanno lavorando per una lista provinciale, possiamo per la prima volta prendere il controllo politico dell’ente” prosegue Petrini.

Lo ascolta con attenzione l’onorevole Lucentini, che vorrebbe fare filotto dopo Montegranaro e mettere in fila tutti gli obiettivi: provinciali, amministrative, presidenza Steat e poi chissà. “In lega, l ‘ex segretario Roberto Maroni ci ha insegnato ‘un sedere, una poltrona’. Il che significa che ogni persona deve avere un ruolo e ricoprirlo al meglio. A Porto San Giorgio rivedo il modello Montegranaro, le ruggini non mancavano eppure ci siamo ricompattati sulle cose importanti per il bene della città. la politica se non la fai la subisci”.

Come a Montegranaro alza i livelli delle elezioni: “La regione ha cambiato colore, non è un dettaglio. Sono loro che decidono obiettivi e priorità. Abbiamo tre consiglieri, è fondamentale creare l’asse migliore. Fondamentale coinvolgere forze civiche con cui ragioneremo sul candidato sindaco. Non ci sarà una imposizione regionale e nazionale, ma dobbiamo cambiare”.

Il porto, i balneari, la sicurezza e il turismo sono i pilastri che il centrodestra affronterà. “Nei prossimi giorni mi vedrò con Paolo Calcinaro, sono certo che il cambiamento sarà totale. Non ho dubbi che la Provincia cambierà colore. Sono convinto che saremo alternativi al Pd. È chiaro che dal 5 a 5 attuale, la questione cambierà. Non è solo Montegranaro a spostare gli equilibri, ci sono molti civici che ora sono alleati con il centrodestra”. Possibilità di una lista unica? “La vedo improbabile, tuto il cenotrdestra e il civismo d’area hanno una visione diversa dal Pd, quella che ha mostrato in questi ultimi anni di amministrazione. Non credo ci siano i presupposti” chiarisce subito Petrini.

La Lega si sente sempre più partito provinciale: “La costa è bella, muove persone, ma senza le nostre aree interne non andremo lontani. Questo bisogna ricordare sempre e con le nuove infrastrutture, viarie, aree e marittime, lo faremo capire a tutti“ conclude Marinangeli che apre a Vesprini: “E’ un interlocutore come i civici che vogliono cambiare la città”.

Raffaele Vitali

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