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La Giunta c'è. Calcinaro: "Fermo sarà sempre più capoluogo". Scarfini al Bilancio, Di Felice all'Urbanistica. "Il nono assessore? Lo sceglierò"

30 Settembre 2020

FERMO – Nuova Giunta: cinque conferme e tre novità, tutte tra le donne. Non aumenta per ora la squadra di Calcinaro, resta da coprire la casella in quota Fermo Forte, ovvero il mondo Bargoni.

Ma intanto, il gruppo c’è ed è pronto: “Ho chiesto a tutti di dedicare tempo, solo così si raggiungono risultati. Ognuno dovrà togliere alla propria vita professionale, incidendo anche in quella personale. Questo è un requisito che ho chiesto e che mi è stato confermato” esordisce il sindaco Paolo Calcinaro. Il sindaco darà anche deleghe consiliari “e posso dire che Trasatti avrà quella ala Learning city Unesco, oltre spero la guida del Consiglio comunale”.

Il clima è di festa, sorridono tuti sotto le mascherine, che poi vengono tolte per presentarsi. Sembrano già affiatati gli otto assessori, dove non mancano paura da debutto e carica da conferma.

LA SQUADRA DI CALCINARO

“Siamo stati veloci, perché c’è necessità di lavorare. Ci sono atti fondamentali, cominciando dalla partenza del nuovo polo scolastico entro un paio di settimane”. I ‘neo’ assessori hanno già preso possesso delle stanze comunali, il messaggio del sindaco su impegno e qualità se lo sono tatuati.

Mirco Giampieri. “Ha dimostrato – spiega Calcinaro - che il suo lavoro è staio ben fatto. Confermato ai Servizi Sociali”. Mister preferenza non si scompone: “Non ci siamo in realtà mai fermati. Guido un settore che vive sul lavoro di squadra, in consiglio e negli uffici. Quello che mi auguro è che non si debba vivere una nuova emergenza pandemica, ma posso dire che la nostra risposta è stata concreta”.

Mauro Torresi: “Assessore al commercio, al territorio e alla polizia locale, mancando Peppone, lui sarà il mio vicesindaco”. Sarà il braccio destro del sindaco: “Essere il vice mi inorgoglisce, mi fa paura perché devo mettere mano al galateo andando oltre il mio comportamento. Commercio e sicurezza restano nelle mie mani e come diceva Saverio, a cui dedico la nomina, c’era molto da fare ancora”. Incassa l’assessorato al territorio, che era nel suo programma cinque anni fa. “Lo volevo, voglio lavorare per mettere in rete i 40 comuni della provincia”. E la conferma dell’importanza del ruolo la ribadisce Calcinaro: “Spesso il lavoro ci schiaccia in città. Spesso è complesso anche dialogare per trovare iniziative comuni, anche con i comuni più piccoli della provincia. Su questo il rapporto va intensificato, Torresi sa che è un sacrificio importante, ma vogliamo dare più attenzione, proseguendo quando a livello sociale fa l’Ambito”.

Maria Antonietta Di Felice: “A lei un compito in cui la sua esperienza è fondamentale. la conoscenza della macchina conta: gestirà l’Urbanistica dopo cinque anni efficienti di Francesco Nunzi a cui dico grazie”. Un ritorno importante per l’ex membro di giunta di Saturnino Di Ruscio: “Grazie sindaco, mi ha chiesto di mettermi in gioco. Un settore nuovo, delicato e impegnativo che coinvolge numerosi colleghi. Mi fa tremare i polsi, ma son abituata a mettermi a lavorare in silenzio”.

Ingrid Luciani: “Subito in azione per il polo scolastico e confermata ai lavori pubblici a cui aggiungo le politiche europee e il patrimonio. Un assessorato pesante”.  pronta a ripartire l’assessora, che da unica donna oggi viene affiancata da tre colleghe: “Gestire il patrimonio e le politiche comunitarie mi permetterà di tentare nuove e affascinanti sfide. Sono felice di vedere altre donne, che portano competenze e sensibilità che abbiamo in più”.

Annalisa Cerretani: “A lei diversi settori: Turismo, politica del lavoro e personale oltre allo sportello unico delle attività produttive”. Non trema, il piglio è manageriale e lo fa capire subito: “Da domani l’orgoglio della nomina diventerà consapevolezza per il lavoro da fare. Serietà e responsabilità”. Sa bene che sarà un’avventura: “Porto con me l’esperienza nell’associazionismo, nello sport e in due multinazionali che mi hanno insegnato a lavorare i team e per obiettivi. Non basta ideare un progetto, va realizzato, anche nel campo del turismo. Sapendo che le politiche del lavoro, oggi, significano lavorare, senza sosta. Sono pronta, ho esperienza ed energia”.

Micol Lanzidei: “Prende il posto di Trasatti insieme ad Annalisa: a lei Cultura e pari opportunità, venendo dal mondo del teatro e dell’avvocatura contiamo in un lavoro in team. So che Francesco accompagnerà il lavoro di tutti quanti”. La new entry è emozionata: “Un impegno per la mia città, sono grata e onorata. Servono cura, dedizione, coraggio, impegno e virtù per la cultura. Ha il potere di eliminare le barriere, di rendere consapevoli e responsabili le persone. Parto dalla continuità, cercando poi ulteriore qualità. Cercherò collaborazione in tutti, vorrei nei prossimi anni che la mia mente diventasse una stanza, con tante finestre aperte dove entri la brezza senza travolgermi. Non vedo l’ora di cominciare”.

Alessandro Ciarrocchi: punto di riferimento per l’Ambiente e al lui vanno le politiche sulle Società partecipate. “Ci siamo noi confermati con una diversa consapevolezza. Eravamo quasi tutti nuovi cinque anni fa, siamo pronti oggi ad affrontare i tanti temi. Nell’Ambiente significherà confermare gli standard qualitativi”.

Alberto Scarfini: per lui una crescita: confermato lo Sport, ma assumerà anche la delega al Bilancio. E lui incassa: “Tanto da fare nello Sport, delega importante quella del Bilancio e farò in modo di gestirla al meglio. Mi sento pronto, sono a disposizione della mia città”.

In arrivo il nono assessorato, che sarà una figura nuova nel rapporto tra amministrazione e cittadinanza: “Sarà scelto da Fermo Forte. Noi ci crediamo davvero alla relazione con i cittadini”.

Non può restare in silenzio Francesco Trasatti: “Mi emoziono, mi scorrono davanti agli occhi tutti questi anni. Attraversare il sisma, una pandemia e tutto quello che è successo non ti lascia indifferente. È davvero emozionante oggi guardarli ripartire. Se il consiglio mi vorrà presidente, sarò il raccordo tra la Giunta e i consiglieri, oltre che con la città. buon lavoro, so quanto ce ne attende”.

In chiusura, un passaggio del sindaco per Savino Febi, l’uomo che ha gestito i conti per cinque anni facendo di Fermo un comune virtuoso: “Lo ringrazio per il lavoro e so che continuerà da consigliere a collaborare”.

È soddisfatto, questa squadra è il simbolo del successo della sua rielezione: “Il peso delle scelte non ci ha mai frenato”. Arriveranno anche deleghe ad hoc per i consiglieri di maggioranza: “Credo in un lavoro corale e lo dimostreremo”.

Raffaele Vitali

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