
Talento, energia e rispetto: ci sono dei criteri semplici dietro la scelta dei Tedofori da parte del comitato organizzatore delel Olimpiadi di Milano Cortina. Criteri che non hanno convinto il popolo social, almeno quello rumoroso.
In particolar modo, l’ironia becera ha colpito un personaggio televisivo, per anni osannato, che porta il nome di Uomo Gatto. Fermano doc, Gabriele Sbattella è stato selezionato come tedoforo. Non solo, anche sua moglie ha avuto l’onore.
È evidente che il comitato ha riconosciuto talento, quello che tutta Italia ha ammirato quando l’Uomo Gatto dominava il programma Sarabanda condotto da Samuele Papi. Non solo, Sbattella è senza ombra di dubbio una persona energica, di quelle che non si abbattono e trovano sempre nuovi motivi per brillare, da solo.
Chiaro che se fosse stato scelto dieci anni fa, nessuno avrebbe avuto da ridire visto che tra i tedofori sono previsti ‘vip’, oltre a personaggi legati ai main sponsor. Perché i valori universali piacciono a tutti, ma poi la macchina va oliata peer non fermarsi.
Fa riflettere che nessuno abbia avuto da ridire di Melissa Satta o Achille Lauro. Che non sono due sportivi doc. Pure Tornatore non è che viene ricordato per le maratone. Ma è solo l’Uomo Gatto che ha fatto rumore tanto da meritarsi anche articoli sulla stampa nazionale e battute sui siti goliardici marchigiani e non solo.
Erano sbagliati i criteri? Probabile. È evidente che il comitato non voleva solo sportivi. Sbagliato scegliere Sbattella? Lui intanto ha fatto quello che tanti altri invece hanno dimenticato: si è autocandidato. Non era il volto ideale? Non ha il fisico da atleta? È il punto di partenza quello che conta e l’obiettivo raggiunto quello che si valuta: l’Uomo Gatto rispettava i parametri del comitato e la fiaccola l’ha portata con emozione e rispetto.
Toccato dalle critiche social, il Comune di Fermo prende carta e penna. “La scelta dei tedofori non era e non è ascritta alla competenza comunale, tanto meno nell’evento non vi era alcun tedoforo con riferimento al Comune di Fermo (ad altri comuni è stato chiesto di indicare figure, ndr). Siamo certi che i principi forti che veicola la fiaccola olimpica, siano ben lontani da osservazioni su aspetti già definiti e che non danno adito a incomprensioni o polemiche, visti gli obiettivi chiari e precisi che si prefigge” è la nota ufficiale del Comune.
Non entra nel merito l’amministrazione retta da Mauro Torresi, con l'assessore allo Sport Scarfini in prima linea durante il passaggio, anche se una frase in difesa dell’Uomo Gatto avrebbe anche potuta metterla, perché poi quando torna in tv sono tutti pronti a dire: ‘dai, nomina Fermo, facci pubblicità’. E oggi che serve a lui supporto, in troppi sono rimasti silenti.
Scelta sbagliata quindi? Di certo non sono poche righe a cambiare i pensieri, ma si contestino i criteri e il comitato, non chi ci ha messo faccia e corpo, raccontandosi intimamente tanto da essere scelto e da chiudere la sua ‘corsa’ con un lungo bacio alla moglie Elena accompagnato dalla frase ‘make love, not war’.
Se le Olimpiadi sono pace, di certo i social non sono un compagno di viaggio.
Raffaele Vitali
