
FERMO – Una super sfida a colpi di Lego. È quella che va in scena sanato all’Ipsia di Fermo. Squadre composte dagli alunni di scuole di tutte le Marche, dovranno stupire i giudici realizzando non delle semplici costruzioni, ma veri modelli di robotica. In palio c’è un posto alla finalissima della First Lego League.
Sabato, dalle 9 alle 17, le aule si trasformeranno nel regno della creatività e della tecnica di alunni di trenta squadre della primaria e della secondaria di primo e secondo grado. Il tutto, coordinato dalla dirigente Annamaria Bernardini, che da quattro anni ospita la finale regionale.
Filo conduttore delle costruzioni Lego dovrà essere l’archeologia, che deve ovviamente incrociarsi con il mondo Stem e la comunicazione. “Per i ragazzi è una sfida impegnativa, per la scuola una vera prova organizzativa” sottolinea la dirigente che ha nel professor Robeto Spaccapaniccia il motore dell’iniziativa.
E lo è dal 2015. “Il nostro apice è arrivato quattro anni fa, quando conquistammo un posto in finale. Ma ogni anno è stato emozionante. Per questa edizione abbiamo coinvolto tre Isc, Monterubbiano, Betti e Fracassetti”. Entusiasta è la dirigente della Fracassetti, Simona Flammini: “Non parliamo di una semplice gara, ma di un vero percorso di formazione e progettazione. È per gli alunni è una grande occasione”:
Dove ci sono le scuole c’è la Provincia, con il consigliere Massimo Tramannoni: “Progetti come questo coniugano l’educazione all’innovazione. E lo fanno mettendo in rete e in sintonia studenti di scuole diverse”:
Parlando di archeologia, non poteva mancare l’esperta: Carla Di Cintio che avrà il compito di far entrare il mondo dei droni e dei mei meccanici in quello della ricerca attenta e manuale dell’archeologo.
