
FERMO – Civica sì, ma con l’organizzazione di un partito. La lista La Città che Vogliamo vuole crescere ma soprattutto vuole consolidare la presenza a Fermo. E per farlo, ha inizialmente promosso una serie di incontri e riunioni aperte, che hanno coinvolto numerosi cittadini e cittadine interessati a contribuire attivamente alla vita della città.
Ora, il salto di qualità: “Una campagna di tesseramento aperta a tutte le persone che condividono questo progetto civico” spiegano i consiglieri comunali che hanno in Trasatti il leader naturale e in Pascucci il capogruppo supportato da Febi e Bagalini.
“Dopo una serie di riunioni nella sede di viale Trento, abbiamo strutturato la lista in modo organizzato in modo da diventare un vero riferimento territoriale. “Abbiamo un direttivo, composto da dieci persone (Gaia Capponi, Roberto Concetti, Alessandro Fedeli, Carlo Pagliacci, Enzo Paniccià, Debora Maricotti, Maria Pao-la Marcelli, Gianna Sacchini, Paola Talamonti, Marco Tirabassi) oltre ai cinque consiglieri comunali” aggiungono.
Cinque? Il numero ‘ufficialmente' non torna. “Siamo quattro in Consiglio, è vero, ma c’è chi si è avvicinato a noi (il nome che gira è Morroni, ndr)partecipando già ad alcuni incontri. Ma tutto sarà fatto in sintonia con la coalizione. È però la prova – spiega il segretario politico Nicola Pascucci (foto) – di come il nostro progetto sia coinvolgente. Non a caso all’ultima riunione eravamo in 40 e già sono 150 le tessere staccate”.
A coordinare il direttivo è Roberto Concetti, Nicola Pascucci è il segretario politico, mentre Gaia Capponi è la presidente dell’Assemblea. Per lavorare al meglio, La città che Vogliamo ha creato cinque gruppi tematici: Ambiente, territorio e mobilità; Cultura, turismo e identità; Sanità, welfare e comunità; Giovani, sport e partecipazione; Lavoro, economia, agricoltura e innovazione.
Ma non basta, per coinvolgere serve l’incontro. “Per questo – proseguono – ogni mercoledì pomeriggio la se-de sarà aperta ai cittadini, vogliamo ascoltare proposte e condividere idee”. Il tutto muovendosi all’interno dei valori del centrosinistra e proiettando ogni riflessione alle Comunali in arrivo: “Sono un primo obiettivo, ma la priorità resta la crescita di una comunità attiva e consapevole”.
