
TOLENTINO/FERMO – Di fronte alla desertificazione bancaria, che vede sempre più grandi gruppi chiudere sportelli fisici nei piccoli comuni, la Carifermo va in controtendenza e investe. Una nuova filiale brilla Tolentino, con il suo personale pronto a rispondere alle esigenze delle imprese e dei cittadini.
Per il taglio del nastro del sindaco Mauro Scalavi, si sono mossi i vertici della banca, con il presindete della Fondazione Giorgio Gutotti Pucci, il vicepresidente della cassa, Renato Torquati, il direttore generale Ermanno Traini. Tutti a supporto del personale, guidato dal direttore della filiale Daniele Marinucci.
“Possiamo dire solo grazie” ha commentato Sclavi. “Questo luogo darà un ulteriore impulso alla crescita dell’area. La banca del territorio rappresenta un valore aggiunto, soprattutto in questo momento di ricostruzione post sisma”.
Quella di Tolentino è la 43esima filiale della Carifermo nelle Marche.” Portiamo competenza e rapporto fiduciario. Il fattore umano, fortemente professionalizzato, è fondamentale così come la conseguente qualità del servizio, la celerità nelle risposte per una filiera decisionale corta, la flessibilità” sottolinea il direttore Marinucci.
“Questo – riprende il dg Traini – non è un semplice luogo fisico. È la volontà di essere sul territorio, con impegno, visione e determinazione. Arriviamo in questa città con entusiasmo e con la convinzione che rappresenti un territorio ricco di potenzialità, nel quale desideriamo investire energie, competenze e relazioni. Tolentino è una città che negli ultimi dieci anni ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione”.
Un territorio resiliente che merita input per tornare a correre. “Vogliamo affiancarci con convinzione, come abbiamo fatto in altre aree del cratere nel Maceratese, nel Fermano e nell’Ascolano, sostenendo famiglie, imprese e progetti di ricostruzione e rilancio”.
Per Renato Torquati, vicepresidente Carifermo e commercialista di professione, parole condivise con il presidente Alberto Palma: “La banca porta in ogni luogo la sua storia centenaria, quindi esperienza e professionalità. Sempre forte del supporto della Fondazione”.
