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La Baraonda colorata che trasforma Fermo e Porto San Giorgio. E carnevale sia

14 Febbraio 2020

di Chiara Morini
FERMO Baraonda di nome e di fatto: il Carnevale di Fermo e Porto San Giorgio promette tanto caos. Quello bello però, festoso, colorato, che caratterizza le maschere e il divertimento. Di grandi e di piccoli. Da qualche anno le due città l’organizzano in collaborazione, ciascuna con le proprie maschere: Fermo con Lisetta e Mengone Torcicolli, maschera tradizionale, che si renderà anche quest’anno protagonista di alcuni momenti di spettacolo teatrale, Porto San Giorgio con “Lu Cucà”. E’ arrivato lo scorso anno, e la maschera, di fatto, rappresenta un gabbiano “guerriero” con tanto di elmo e di spada.

Si parte già nel pomeriggio di sabato, con “Il gran teatro di Mengone Torcicolli”, uno spettacolo di attori e marionette con teatro ottocentesco, che sarà rappresentato nella sala dei Ritratti, a partire dalle 17. Mezz’ora prima, alle 16.30, nella sala degli Incontri, sempre a Palazzo dei Priori, sarà inaugurata la mostra “La striscia di gazza – 30 anni di gazzate”. Si ripercorrerà la storia del giornale satirico del Fermano “La Gazza Ladra” da cui tutti i personaggi pubblici non sono mai “scampati”. Giovedì grasso, il 20 febbraio, partirà ufficialmente il regno dei due Re Carnevale, Luigi Palloni e Roberto Luciani, che a Capodarco prenderanno le chiavi della città dai due sindaci, Paolo Calcinaro e Nicola Loira, per dare vita a 5 giorni di puro divertimento. Nel capoluogo già giovedì due feste a San Martino e al centro sociale Montone.

A Porto San Giorgio, invece, arriverà “Lu cucà”, accompagnato da tante animazioni, festa di carnevale per bambini compresa. Venerdì musica sugli autobus da e per Porto San Giorgio, mentre sabato torna a Fermo il teatro di Mengone Torcicolli (all’orto urbano nel vicolo degli Orlandi), poi ci sarà il Coriandolino, il Coriandolissimo e il Carnevale swing, la sera, all’Hotel Astoria. A Porto San Giorgio, invece, la festa del “Carnevale dal mondo voci e suoni dall’Africa”  fortemente voluto dall’assessore alla Cultura Elisabetta Baldassarri. Toccherà poi alle due grandi feste di Carnevale, quella di Fermo, domenica 23 febbraio, e quella di Porto San Giorgio, martedì 24. Cominciando da Fermo, alle 15 il corteo dei gruppi mascherati, alle 17 il palio di carnevale tra Contrade Fermane, alle 17.30 e 18.15 il teatro di Mengone Torcicolli sulla scalinata della chiesa del Carmine e il MEngone d’Oro, che premierà i migliori gruppi mascherati.

Carnival Party per Fermo (ore 22 al Soul Kitchen) e festa di Carnevale per famiglie (ore 16,30 al don Bosco) a Porto San Giorgio, sono le animazioni di Lunedì. Prima del gran finale con il Carnevale di San Giorgio, a partire dalle 15: corteo di gruppi mascherati e premiazione alle ore 17. Alle 18 spazio alla Regina Quaresima, dopo il rogo di Re Carnevale.

La grande “Baraonda” della festa carnascialesca 2020 delle due città quest’anno è stata presentata a Fermo. Un anno per uno, e al lancio degli eventi c’erano i due Re Carnevale, le maschere delle due città, gli assessori al Turismo e Cultura (Francesco Trasatti) e al Commercio (Mauro Torresi) di Fermo e quella al Turismo e Cultura di Porto San Giorgio, Elisabetta Baldassarri. Da ricordare che da tre anni il carnevale fermano ha il riconoscimento di Carnevale Storico, e che ormai è tradizione che l’organizzazione sia affidata all’esperienza di Marco Renzi di Proscenio Teatro (Ragazzi).

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