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Italia-Turchia-Russia: la nuova triangolazione che salva i calzaturieri. E la Camera di Commercio lancia il brand unico

9 Ottobre 2020

FERMO – Approcciare i mercati in maniera diversa. È nata così la missione in Turchia dei calzaturieri, fortemente voluta dalla Camera di Commercio delle Marche. “Se ci riusciamo a dare questi servizi è perché la Camera è diventata unica, checché ne dicano i pensatori fermani. Se non avessimo concluso l’iter nei tempi dovuti, saremmo stati commissariati e tutto quanto fatto anche durante la pandemia sarebbe rimasto bloccato” esordisce Andrea Santori, il monturanese membro della giunta guidata d Gino Sabatini. Dalal triangolazione degli ordini, che passavano per la Svizzera e raggiungevano la Russia, a quella dei buyer, che oggi si intercettano in Turchia.

AZIENDA SPECIALE MODA

È un giorno importante per il mondo del fashion, si decide anche la nuova guida dell’azienda speciale della moda che ha sede a Macerata, ma in realtà la sede operativa è proprio a Fermo. Dopo le dimissioni di Salina Ferretti, al vertice sale Francesca Orlandi, che guida l’azienda di pelletteria ‘Valentino Orlandi’ nel maceratese. Nel mentre, ha retto il sistema Giacomo Bramucci: “Questo ente è innovativo, sa dare risposte. A Istanbul siamo stati accolti bene, noi siamo stati il valore aggiunto per la fiera e la fiera ci ha permesso di incontrare in sicurezza i nostri buyer”. Sulla Orlandi aggiunge il vice: “Saprà essere pronta e reattiva nel guidare il consiglio camerale”.

IL BRAND UNICO

Di fronte agli imprenditori riuniti a Fermo, Santori ribadisce: “Il sistema ha fatto squadra. La Camera di Commercio ha raddoppiato i contributi alle fiere, tanto che le aziende sono arrivate al Micam quasi a costo zero. Vista la mancanza di buyer russi e orientali, ci era stata chiesta una nuova iniziativa e abbiamo risposto subito sì”.

E così sarà in futuro, visto che le aziende speciali dell’ente, che sono tre, hanno co scopo di organizzare eventi internazionali “ripetibili e funzionali”. Non solo, l’ente camerale ha deciso di creare un marchio sotto il quale tutte le imprese della regione saranno promosse all’estero. Chi rappresenta il territorio delle Marche, deve promuovere le Marche, con la sua bellezza ed economia. “Per questo non ci saranno più finanziamenti alle singole associazioni, ma a chi sta sotto il brand e insieme con le università marchigiane verrà realizzato un portale che metterà in rete tutte le imprese, di ogni settore” ribadisce Andrea Santori.

“Non siamo furi dal tunnel, ma vediamo il modo in cui le Marche stanno affrontando la crisi, con spirito di sacrificio e di laboriosità. Con la qualità si uscirà dalla difficoltà. siamo nella regione dell’artigianato del lusso. Ma siccome non possiamo permetterci di tornare a chiudere tutto – aggiunge intervenendo il prefetto Vincenza Filippi - chiedo responsabilità in ogni campo. Noi vigliamo e controlliamo, ma serve attenzione per non arrivare alla repressione ma spingendo sulla prevenzione”.

LA RESISTENZA DEGLI IMPRENDITORI

Claudia Camerlengo dà voce ai calzaturieri di Macerata: “Con alcuni imprenditori e in primis con Annarita Pilotti, vera promoter dell’iniziativa, abbiamo invitato i maggiori clienti in Turchia. Tutto organizzato in pochi giorni, durante i giorni del Micam, offrendo soggiorno gratuito e alla fine, a meno di dieci giorni dalla fiera milanese, sono arrivati 40 buyer. E per tutti, chi più e chi meno, attenendoci alle regole turche, sono arrivati ordini. Questo perché il gruppo si è mosso compatto, senza l’ansia della concorrenza”.

L’esperienza turca vuole diventare un modello. “Elogio dell’efficienza. Poteva andare meglio? Senza dubbio. Di positivo c’è il format, che è replicabile in altri Paesi e per ogni attività economica, dalle borse all’agroalimentare. Ha detto bene la Camerlengo, le aziende hanno rinunciato al proprio egoismo, abbiamo condiviso clienti. Certo, l’assurdo è che per vendere i russi bisogna andare in Turchia. Nota negativa – ribadisce Valentino Fenni, numero uno dei calzaturieri fermani -  l’assenza di supporto da parte di Ice e consolato. Il blocco alla dogana ci ha spinto dentro la fiera di Istanbul, che con noi si è elevata, mentre all’inizio ci hanno accusato di ‘rubargli i clienti’. E invece, parliamo di mondi diversi, scarpe di moda e design in una realtà che non ha il nostro know how. Ma è andata bene”.

Monica Carletti in Turchia c’era: “La collettiva è nata da un incontro tra quattro imprenditori. Da quella che sembrava una idea è nato il legame con la Camera di commercio che in una settimana ha saputo concretizzare e rendere reale l’idea. Ho rivissuto lo sbarco in Russia di fine anni ’90. Un territorio da scoprire, con le sue regole. Di certo abbiamo capito che la Turchia è un percorso libero da utilizzare”. Il problema è che anche i russi comprano poco, in questo momento ci penalizza anche il cambio con il rublo che ha aumentato i prezzi del 30% da inizio anno. La crisi è mondiale, ma l’errore più grande sarebbe restare chiusi dentro le nostre fabbriche”.

LA NUOVA CAMERA DI COMMERCIO

Si sta rinnovando la Camera di commercio, punta sulla comunicazione, sull’interazione maggiore con gli imprenditori, utilizzando ogni canale di promozione: “Noi ci siamo, sempre. Al Micam, al Mipel e a LineaPelle gli imprenditori hanno lottato, ma mancavano i russi. E quindi dovevamo andarli a prendere. Noi sappiamo produrre, meglio di altri. Non basta più, per cui – sottolinea il presidente Gino Sabatini -  stiamo investendo sulla digitalizzazione, dove abbiamo stanziato 2milioni di euro per b2b e showroom virtuali. Ogni azienda sarà finanziata, il segretario Schiavoni e ci sta lavorando. Non basta mettere un prodotto sulla piattaforma per venderlo, ci sono regole chiare, dalla marginalità ridotta alla disponibilità dell’oggetto. Stiamo affrontando una sfida complessa in cui ogni associazione sta rinunciando a un pezzo di sé per un obiettivo collettivo. Vi sfido a trovare una istituzione, o una impresa, che in sette giorni è in grado di portare le imprese in Turchia pianificando un appuntamento di vendita”.

Dice un solo grazie il presidente della Camera delle Marche. “Ad Annarita Pilotti, come simbolo di ogni imprenditore che è stata la punta del gruppo capace di rimettersi in gioco portando i campioni da Milano a Istanbul. Non organizzando una fiera illegale, ma organizzando incontri privati in albergo, come sempre fatto. Una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e che ha funzionato”.

È carico Sabatini che battendo la mano sul tavolo ribadisce: “Una cosa è certa, non ci fermiamo qui. Ogni battaglia per questo distretto sarà combattuta, con il governo, con la regione, con l’Ice, con il sottosegretario Di Stefano: con tutti quelli che possono e devono sostenere gli imprenditori di un distretto che è il primo in Italia e che occupa migliaia di persone”.

Un messaggio anche per il neo governatore Acquaroli: “Noi in sette giorni siamo in grado di mettere in campo economie e azioni per le imprese. Bene, presidente, noi siamo a sua disposizione per agire in maniera efficace”.

r.vit.

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