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Intervista a Vecchiola. "Non torno nel calcio. Mi piace questa Fermana, gioca bene. La D è la giusta categoria"

13 Febbraio 2026

di Raffaele Vitali

FERMO – Per tutti è da sempre il patron. Ma da tempo ormai Maurizio Vecchiola non ha ruoli operativi nella Fermana Football Club. Eppure, quando può allo stadio ci va.

Vecchiola, le manca il calcio?

“Diciamo che riesco a sopravvivere ugualmente”.

È stato visto più volte sugli spalti durante le partite della Fermana, i tifosi tornano a sognare…

“Capisco le aspettative di ogni buon tifoso gialloblu, ma per me l’esperienza nel mondo del calcio è terminata anni fa. Ho dato molto in termini umani ed economici alla Fermana constatando che nei momenti di difficoltà più profonda ci  sono tanti personaggi che invece di favorire un atteggiamento incline al dialogo e alla valorizzazione dell’asset calcistico, ricordo che è il primo del Fermano, ritengono sia meglio provocare pubblicamente, usando anche voi dell’informazione, in maniera spesso e volentieri offensiva coloro che si adoperano per il bene del Club

Così facendo, ritengo che invece di ottenere supporto da simpatizzanti e investitori del territorio si ottiene l’opposto: Allontanamento totale dalle vicende calcistiche canarine”.

Lei ha investito tante risorse negli anni, l’attuale società ha le spalle larghe per andare in serie D?

“Quello che ho realizzato nel corso degli anni è che una piazza come Fermo può trovare la sua dimensione ideale nel massimo campionato dilettantistico. Reputo che la famiglia Simoni abbia i mezzi per perseguire tale percorso e coinvolgere al contempo altre figure di spicco.

A mio avviso la cosa più importante in queste situazioni è che la struttura societaria sappia assumersi le responsabilità del proprio operato e mantenga un controllo ferreo sulla gestione sportiva e civilistica del club. Difatti, la serie D rimane un attività vera e propria che inizia il lunedì interrompendosi il sabato per poi ricominciare la settimana successiva. La domenica si traduce nel risultato di un corretto operato settimanale, mensile ecc..”.

Nessun ruolo per lei?

“In troppe situazioni sono stato considerato come il parafulmine del club e questo lo ho reputato profondamente sleale. Lo si può accettare una volta, due volte, ma non all’infinito. Le scelte gestionali rimangono in capo al club, alla società, e non agli sponsor”.

Che effetto le fa vedere i canarini primi in classifica?

“Sono molto felice ed ho notato un fatto particolare: la Fermana FC è prima in classifica senza aver beneficiato del supporto del tifo organizzato in casa del capitano Bruno Recchioni. Non ho memoria se questo sia accaduto altre volte in passato ma di sicuro la posizione attuale di classifica testimonia una cosa semplice. Se le cose si organizzano correttamente i risultati arrivano a prescindere dagli apprezzamenti o dalle contestazioni.

Ritengo che Mister Gentilini e il suo staff stiano svolgendo un ottimo lavoro, peraltro ho notato che la squadra rispetto alle altre formazioni che affronta, ha una fluidità nelle manovre molto superiore rispetto alla categoria. Rimango dell’idea che un territorio importante come il nostro debba avere un club che lo rappresenta con orgoglio e serietà perciò l’auspicio è che per il futuro la società e la tifoseria organizzata lavorino all’unisono. I momenti di confronto devono esserci ma nei momenti e nelle sedi competenti”.

Cosa potrebbe convincerla a rimettere il nome della sua azienda sulle divise da gioco?

“Nulla. Si creerebbero solamente aspettative non realizzabili perché il gruppo sta investendo da tempo in cultura e in beneficenza a favore del territorio. Ricordo che stiamo supportando la stagione lirica del Macerata Opera festival da oramai tre stagioni con soddisfazione da parte delle Istituzioni e grande ritorno di immagine a livello internazionale”.

Un consiglio ai Simoni per crescere e allargare la base societaria?

“E’ molto difficile dare consigli in tal senso ma penso che la saggezza del professor Umberto Simoni saprà guidare le scelte migliori per il bene della Fermana. La Famiglia Simoni ha fatto alcune scelte discutibili - anche nei miei riguardi - ma resta il fatto che stanno mettendo anima, cuore e capitali per la Fermana FC”.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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