
Monte Urano – La prima notizia è che c’è chi assume nel Fermano. Non un caso isolato, ma Elitron è la prova che si può crescere cambiando business, andando oltre la calzatura.
Premiata tra le “Imprese Vincenti” di Intesa Sanpaolo, l’azienda di Monte Urano apre le porte apre le porte del proprio stabilimento a una live experience, un modo per mostrarsi alle istituzioni e anche alle imprese che potrebbero essere interessate a lavorare insieme, che hanno bisogno di un partner leader nel mondo dell’automazione e del taglio digitale.
Dimostrazioni dal vivo e momenti di dialogo su temi cruciali per il futuro del distretto: innovazione sostenibile, formazione tecnica, nuove competenze e competitività internazionale. Di questo si parlerà, intanto, il 13 febbraio, primo di una serie di momenti pensati per rendere il 2026 un anno di ulteriore crescita.
“Abbiamo radici solide, ma fin dall’inizio siamo cresciuti attorno all’innovazione. Se potevo pensarlo, potevo realizzarlo – racconta il fondatore Gallucci – la nostra storia non nasce da un colpo di fortuna, ma da anni di lavoro nelle piccole imprese del territorio, dalla fiducia ricevuta, dalla curiosità e dalla convinzione che la tecnologia potesse cambiare radicalmente il modo di produrre”.
In un distretto noto nel mondo per la calzatura, l’azienda ha portato competenze in meccatronica, software ed elettronica, contribuendo alla creazione di occupazione qualificata e all’arrivo di nuovi profili tecnici nel territorio. “Altri profili arrivano, visto che sono in programma nuove assunzioni per tecnici meccatronici, commerciali back office e sales export, ingegneri meccanici/elettronici per il reparto R&S e sviluppatori software” aggiunge Gallucci.
Sono 80 i dipendenti oggi a Monte Urano, la metà under 40. “Siamo nati nel cuore del Made in Italy, ma abbiamo scelto un percorso diverso- afferma Gallucci - oggi a Monte Urano sviluppiamo sistemi utilizzati nella pelletteria, nella cartotecnica, nella moda e nei materiali tecnici”.
Durante l’Open Day, azienda, istituzioni e operatori dialogheranno sui temi che impattano sulle Marche: transizione digitale, formazione tecnica e riqualificazione professionale, sostenibilità produttiva, capacità delle PMI di competere nel mondo.
“Il territorio ci ha dato molto - conclude Gallucci - aprire le porte dell’azienda significa restituire conoscenza, condividere esperienze e ribadire che investire nelle persone e nella formazione continua è la strada per affrontare incertezze e trasformazioni. È così che le PMI possono crescere e portare nel mondo la qualità del nostro lavoro”.
