
FERMO – Sempre più infortuni scolastici nelle Marche e in Italia. Nel 2025 sono cresciute, dati Inail, le denunce: sono 80.871, il 3,8% in più rispetto al 2024. Mediamente, a infortunarsi sono studenti, studentesse e nel 75% dei casi alunni sotto i 15 anni. Le regioni più colpite sono Lombardia, 24%, Veneto ed Emilia Romagna con il 13.
Nelle Marche le denunce passano da 2.026 (2024) a 2.138 (2025), pari a un +5,5%. Nessun caso mortale. A livello nazionale il 95% degli infortuni avviene nelle scuole statali. Il 97% durante le attività scolastiche; il 3% negli spostamenti casa-scuola. Gli infortuni mortali scendono da 14 (2024) a 8 (2025).
Le province di Ascoli e Fermo sono in linea con i dati regionali con denunce di infortunio che sono passate da 2024 nel 2024gli infortuni che sono passati da 2026 a 2138 in un anno, con una riduzione di quelli in itinere.
In questo quadro si si inserisce la Formazione Scuola Lavoro con il nuovo Dl Sicurezza 159/2025 che introduce nuove tutele per gli studenti nei percorsi scuola-lavoro: copertura Inail anche nel tragitto casa–azienda; divieto di attività ad alto rischio; formazione obbligatoria degli studenti equiparata a quella dei lavoratori.
Un quadro che per Guido Bianchini, past presidente Cocopro Inail Ascoli Piceno, dimostra come “la sicurezza scolastica sia parte integrante della qualità formativa. Serve aggiornamento costante del personale, formazione efficace degli studenti e una cultura della prevenzione che coinvolga anche le famiglie. I percorsi scuola-lavoro devono svolgersi solo in condizioni pienamente sicure, con controlli rigorosi e dati trasparenti”.
