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Incredibile partita: pali, rossi e gol nel pareggio tra Fermana e Perugia

30 Marzo 2021

FERMO – Proprio bello il Perugia del primo tempo. Così bello che quasi si dimentica dell’espulsione subita, al 35’. Ma le partite di tempi ne hanno due e nel secondo a farsi bella è la Fermana.

Un gran gol di Elia, servito al volo dalla linea laterale da Di Noia vale il vantaggio degli ospiti. Colpevoli Scrosta e Sperotto che hanno lasciato l’attaccante, che dopo pochi minuti uscirà per infortunio, passare tra loro e così infilare l’incolpevole Ginestra. Due pali colpiti dagli umbri, uno dopo la parata di Ginestra, evitano la débâcle, ma va anche detto che Boateng ha avuto la palla del pareggio, quando come un falco si è infilato tra l’immenso Angella e il portiere umbro, anticipando tutti ma non riuscendo, alla fine della corsa, a trovare la porta vuota con il sinistro.

Per la Fermana, nei primi 45’, solo tante ripartenze, quelle che il Boa si procura spesso da solo, andando a prendere palloni giocati con troppa leggerezza dai difensori di mister Caserta. Diverso il discorso per il Perugia che ha chili e qualità da vendere, in ogni ruolo. Troppi i chili di Vano che viene punito con il cartellino rosso dopo aver sbracciato a centrocampo finendo per colpire Iotti con la palla già a un paio di metri. Un rosso forse eccessivo, ma che salva pochi minuti dopo Moscati, che stende Boateng da dietro e si vede sventolare solo il giallo.

Non una gara facile da arbitrare, perché i ritmi sono alti e i contatti non mancano. Nella ripresa Cornacchini punta su Fabris al posto di Sperotto. Ha bisogno di qualità per cercare di far saltare gli equilibri dei grifoni. Si sente tanto l’assenza di Cognigni, perché viene meno quel gioco fatto di controllo e aperture che l’attaccante sapeva garantire spalle alla porta, aprendo spazi per Neglia. Cosa che invece non è proprio nei numeri di Cais, che si impegna ma alla fine trotterellando non produce nulla. Al 9’ il tiro di Mordini serve a risvegliare i 22 in campo.

E funziona davvero con un caffè. Neglia, fino a questo momento impalpabile, controlla, un paio di sombrero all’avversario e poi il cross a centro area dove Cais anticipa il suo uomo e serve Boateng, a pochi metri, che a sua volta di testa infila Minelli. È il gol del pari.

L’anima di Cornacchini è tornata dentro ogni giocatore e ha in Iotti, scatenato con i capelli rossi, il suo simbolo. La Fermana ha ripreso il controllo del campo, nel secondo tempo è il Perugia che gioca di rimessa, avendo un uomo in meno. la fiducia cresce e la giocata di Boateng, una semirovesciata lo dimostra. Solo che è l’ultima giocata per il Boa che chiede il cambio, stanchissimo, per evitare guai peggiori. È il momento di D’Anna.

Il rigore in movimento di Urbinati al 34’ fa male, perché l’uno due del capitano con Fabris lo aveva fatto arrivare tutto solo in mezzo all’area, ma il piedone sinistro non è centrato e la palla finisce verso lontana dai pali. Ha voglia di vincere la Fermana, Neglia non arriva sul cross di D’Anna per pochi centimetri. Ma non si arrende il Perugia che ha giocatori capaci di servire i compagni liberi a 40 metri.

Il finale è incredibile, stupisce che solo un paio di giocatori si accascino per crampi, perché il centrocampo è dimenticato da entrambe le squadre ed è un continuo correre avanti e indietro, nessuna delle due si accontenta. Un bello spot per il calcio, tolta la mischia al 90’ che si può invece dimenticare in fretta.

Raffaele Vitali

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