Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Imprese nelle Marche: più aperture che chiusure. Tranne che a Fermo, peggior provincia della regione

23 Gennaio 2026

ANCONA - Più iscrizioni che chiusure di aziende, è questa la prima buonaa notizia per l'economia delle Marche e il suo 2025. Il portafoglio regionale dice che ci sono 145.279, di cui 130.880 attive, secondo i dati Movimprese di Unioncamere-Infocamere. nel 2025 il saldo è positivo per 397 unità (7.581 nuove iscrizioni contro 7.184 cessazioni).

Una crescita minim,ma dopo tre anni di segno negativo, è la prova che c'è vita nelle Marche. Che però si confermano più deboli dell'Itala, che viaggia sul +1%. "Prendiamo il dato come un incoraggiamento, ma - commenta Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche che ha da poco accoto la nuva segretaria generale – non può farci abbassare la guardia. La crescita è ancora fragile: occorre continuare a sostenere le imprese nei percorsi di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e accesso al credito, rafforzando la competitività del territorio".

A livello provinciale, l'andamento positivo è diffuso, con la sola eccezione di Fermo (-0,42%). Le performance migliori si registrano ad Ascoli Piceno (+1,02%) e Macerata (+0,57%), mentre Ancona e Pesaro e Urbino mostrano una crescita molto contenuta, prossima alla stazionarietà.

"I dati provinciali confermano un quadro eterogeneo – prosegue Sabatini – che richiede politiche mirate e una forte integrazione tra istituzioni, sistema camerale e mondo produttivo, per accompagnare le aree più dinamiche e sostenere quelle in maggiore difficoltà".

Prosegue il rafforzamento delle società di capitale, che chiudono l'anno con un saldo positivo di +923 unità e un tasso di crescita del +2,12%, arrivando a rappresentare oltre il 30% del totale delle imprese marchigiane. A conferma che la regione sta provando a cambiare la sua natura di piccole e micro imprese.

Restano invece in calo le società di persone e le imprese individuali, che continuano tuttavia a costituire la componente numericamente prevalente del tessuto imprenditoriale regionale.

Anche sul piano settoriale emergono segnali contrastanti: crescono in particolare attività immobiliari, costruzioni, servizi finanziari, attività professionali, turismo e servizi alle imprese, mentre continuano a registrare saldi negativi comparti di peso come commercio, manifatturiero e agricoltura.

"Dobbiamo favorire nei prossimi mesi - conclude Sabatini - la nascita di imprese più strutturate e innovative e accompagnando la transizione dei settori tradizionali, in un contesto economico che resta complesso ma ricco di opportunità".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram