
FERMO – Non mancano le imprese femminili nelle Marche, ma si può migliorare. Il primo dato, però, gioca a favore: sono il 23,2% del totale, un punto in più della media nazionale, stando ai dati della Camera di Commercio delle Marche
Per impresa femminile, si intende guidata da donne. L’aspetto in scuro del numero è che non migliora nel tempo. anche per questo la Camera guidata da Gino Sabatini continua a investire nel bando ‘Impronta d'Impresa Marche’.
Promosso dal Comitato per l'imprenditoria femminile, presidente Federica Capriotti, premia imprese guidate da donne che hanno introdotto innovazioni nei campi del turismo e , del Made in Italy, della sostenibilità e della digitalizzazione. Il budget è di 40.000 euro.
Le domande presentate sono state 106, di cui 59 ammesse nelle quattro categorie previste: in testa il turismo e la sostenibilità, poi la digitalizzazione e il made in Italy. Qui emerge la poca propensione del Fermano. Infatti provengono soprattutto dalle province di Ancona (16) e Pesaro-Urbino (14), seguite da Macerata (13), Ascoli Piceno (12) e Fermo (4).
“Il bando ‘Impronta d’Impresa’ vuole valorizzare quelle imprenditrici che stanno innovando il modo di fare impresa nelle Marche, creando valore per il territorio e per la comunità. Le candidature ricevute dimostrano quanta creatività, competenza e visione strategica siano presenti nelle imprese femminili marchigiane, soprattutto nei campi della sostenibilità, della digitalizzazione e della valorizzazione del Made in Italy” sottolinea Federica Capriotti.
Non arretra nell’impegno Sabatini: “Le donne imprenditrici dimostrano dinamismo e capacità di innovazione anche in una fase di trasformazione del tessuto produttivo”. In totale sono 33.746 le imprese femminili registrate nelle Marche.
