FERMO - La lista Matteo Ricci Presidente è pronta. Manca Argeo Funari, vacanza già programmata, ma il leader Francesco Trasatti parla anche per lui “La molla che ha dato origine a questa lista è che la consideriamo un seme che nasce, che non termina con le elezioni regionali. Noi stiamo creando una squadra che andrà avanti, non ci fermeremo nel sostegno a un candidato che stimiamo. Insieme lavoreremo per riaggregare il nostro territorio e soprattutto la famiglia del centrosinistra. Questo è lo spirito che mi muove, a me e a ogni componente di questa lista”.
Rivendica il ‘noi’ in ogni passaggio: “Ogni supporto è condiviso, ogni idea è pensata insieme. Noi in questo modo affronteremo le prossime sfide, partendo dal ridare al centrosinistra il suo ruolo, aiutato anche da un civismo che sa da che parte stare”.
Al fianco di Trasatti ci sono Daniela Minnetti, la voce del lavoro, Matilde Fagiani, che dà spazio ai giovani, Argeo Funari, con il suo ruolo nel campo del sociale.
Daniela Minnetti ha un passato da consigliera comunale a Porto San Giorgio, iscritta a Possibile, il movimento creato da Pippo Civati, ha detto sì alla chiamata di Ricci: “Voglio fermare la riduzione dei servizi che osservo da tempo. Lamentarsi non serve, mi metto in gioco. Per me la politica è servizio verso la comunità”.
Tocca tre parole del programma: benessere, qualità e sostenibilità. “Possiamo declinarle in ogni competenza regionale. Dalla sanità, è inaccettabile vedere i pronto soccorso pieni di anziani, al sociale, mancano i servizi verso le fragilità, fino all’economia che è fatta da Pmi spesso dimenticate da bandi e progetti” ribadisce.
Voce giovane e vogliosa di fare è quella di Matilde Fagiani, amministrativa dell’università di Bologna, si occupa dei progetti di ricerca accrescendo così la sua competenza nel campo dell’uso dei fondi europei: “Mi hanno chiesto di contribuire, vi dico grazie. Il mio slogan è ‘il futuro in regione, giovani protagonisti dello sviluppo locale’. La parola futuro per noi è piena di ansia, di timore. Cedo sia ingiusto, quindi voglio portare le istanze della nostra generazione in Regione. Il futuro va costruito partendo dal basso, impegnarsi a livello regionale è un grande opportunità”.
Giovane e sviluppo locale le rivendica: “Non è una qualifica essere giovane, ma vivere il territorio da giovani è un punto che mi permette diportare istanze concrete. Son una dei tanti giovani che studia fuori e vorrebbe tornare, ma…tanti sono gli ostacoli”. E c’è lo sviluppo locale, che è stato di tema di studio nella laurea in Scienze politiche: “Dobbiamo valorizzare il capitale non solo dal punto di vista del patrimonio, ma dal lato umano, partendo da politiche capaci di coinvolgere la comunità dal basso”.
Matteo Ricci per il quartetto che porta il suon nome non poteva mancare: “Questa è la mia settima lista. E sono liste vere che hanno lavorato sul programma di governo ascoltando i territori. Mai come oggi le forze democratiche e civiche si sono così unite”.
Torna sul confronto con Acquaroli, per un nuovo attacco che gli permette di riprendere i temi cari a Fagiani: “Il governatore ha parlato dei giovani come dei ‘distratti’ che non colgono le opportunità offerte. Purtroppo non è così: se c’è una cosa che i giovani oggi hanno è la conoscenza. Se ne vanno è perché mancano le opportunità di lavoro ben pagati. Da qui il salario minimo regionale e un piano di innovazione. È anche questa la prova che le Marche hanno bisogno di un cambiamento per uscire dalla mediocrità”.
Per il futuro, come Trasatti crede in questa lista: “L’esperienza di Francesco è una risorsa. Siamo soddisfatti. A Fermo mi attendo un ottimo risultato. Immagino una presenza in Giunta per questa lista. Di certo ogni provincia avrà un volto, dopo lo scandalo di questi cinque anni, e sono convinto che la mia lista avrà un risultato talmente importante da esprimere un assessore”.