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Il Tar "promuove" il Comune di Porto San Giorgio. Confermata la correttezza dell'affidamento "in house" del porto alla Sgds

25 Gennaio 2026

PORTO SAN GIORGIO - Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, con sentenza n. 82/2026 depositata il 24 gennaio 2026, ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dalla Società Matteo e Paola Renzi & CO S.A.P.A. e da Marinedi S.r.l., confermando la piena legittimità dell'operato del Comune di Porto San Giorgio in relazione all'affidamento "in house" della gestione del porto alla società partecipata Sgds Multiservizi.

Il Tar ha respinto integralmente tutte le contestazioni sollevate dai ricorrenti, ritenendole prive di fondamento e carenti sotto il profilo della legittimazione, condannando inoltre le società ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune e della Sgds.

Il ricorso contestava la procedura di affidamento della concessione demaniale marittima e mirava all'annullamento della deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 20 maggio 2025, della concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune alla Sgds, dell'ordinanza di immissione nel possesso dell'area portuale, nonché di tutti gli atti connessi e conseguenti alla scelta amministrativa adottata.

I ricorrenti, in qualità di soci della Società Marina di Porto San Giorgio S.r.l. in liquidazione, hanno tentato di rimettere in discussione una decisione assunta dal Comune in un contesto complesso e fortemente conflittuale, caratterizzato da una lunga stagione di contenziosi avviati negli anni precedenti dalla stessa società già concessionaria del porto.

Il Tar ha riconosciuto come l'Amministrazione comunale abbia agito in modo responsabile, coerente e pienamente conforme al quadro normativo, adottando una soluzione di gestione del porto finalizzata a garantire la continuità del servizio pubblico, la sicurezza dell'infrastruttura e la tutela dell'interesse generale.

La sentenza evidenzia anche come le iniziative giudiziarie promosse dalle società ricorrenti si inseriscano, di fatto, in una strategia volta a conservare o recuperare la gestione del porto, nonostante la decadenza del precedente concessionario, giudicando tali pretese inammissibili e contraddittorie.

Con questa decisione, dunque, il Tar Marche chiude definitivamente l'ennesimo tentativo di bloccare e delegittimare l'azione amministrativa del Comune, ribadendo la correttezza giuridica e amministrativa delle scelte adottate e riconoscendo la solidità dell'affidamento "in house" alla Sgds, società interamente partecipata dall'Ente.

"Questa sentenza – dichiara il sindaco Valerio Vesprini – rappresenta una conferma importante del lavoro svolto dall'Amministrazione comunale. Il Tar ha riconosciuto la correttezza delle nostre decisioni e questo rafforza il percorso intrapreso per garantire al porto una gestione stabile e sicura. È una sentenza che dà valore al lavoro responsabile e puntuale svolto dagli uffici e da questa Amministrazione. Un risultato che conferma come il Comune abbia operato nell'esclusivo interesse della città e della collettività, assicurando al porto una gestione legittima, trasparente e, soprattutto, volta al bene pubblico".

Soddisfazione anche da parte del vice sindaco con deleghe al Porto e al Demanio, Fabio Senzacqua che aggiunge: "Il Tar ha utilizzato parole forti ed inequivocabili definendo 'del tutto assurda' la soluzione pretesa dai ricorrenti di un 'affidamento-ponte della concessione all'ex concessionario'. Una bocciatura dura e netta di quella stessa soluzione che era stata proposta dal Partito Democratico in Consiglio comunale. Un Pd che, quando amministrava la città, non ha avviato il procedimento di decadenza della concessione demaniale, pur avendone l'onere e la responsabilità, e che lo scorso anno ha messo in dubbio l'operato di questa Amministrazione, contestando scelte di cui oggi, invece, viene confermata la piena correttezza. La sentenza, infatti, certifica nero su bianco che quelle critiche erano infondate e che la proposta dell'affidamento-ponte non solo era sbagliata, ma amministrativamente insostenibile. Riproporre l'ex concessionario avrebbe significato esporre il Comune a nuovi contenziosi e a ulteriori rischi per il patrimonio pubblico. Questa Amministrazione ha scelto una strada diversa, fatta di scelte difficili ma responsabili, fondate sulla legalità, sulla tutela dell'interesse collettivo e del patrimonio pubblico. Il Tar ci dà pienamente ragione e smonta definitivamente l'idea di amministrazione del Pd: un'idea fatta di rinvii, ambiguità e soluzioni politiche comode ma dannose per la città".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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